Il Tirreno

Pistoia

Siena plaude Varnado ma sceglie Akindele Treviso però non molla

Elisa Pacini

Coldebella, gm Benetton, al PalaFermi contro Forlì Minucci: «Complimenti a Pistoia per aver scovato Jarvis»

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 PISTOIA. L'idea dell'ingaggio da parte della Montepaschi Siena di Jarvis Varnado si è dissolta nella mattina di ieri proprio come la neve per le strade. «L'interessamento per l'americano di Pistoia è stato superato dalla scelta di tesserare Jeleel Akindele». A spegnere i rumors provenienti da viale Sclavo è stata la voce più autorevole, quella di Ferdinando Minucci. Che annunciava la firma del centro nigeriano, classe '83, già visto a Pesaro anni fa. Minucci stesso era venuto a Pistoia e aveva seguito direttamente Varnado dalle tribune del PalaFermi apprezzando le sue giocate con la maglia della Tuscany. E non lesina parole molto importanti. «Varnado è un giocatore di primo livello - dice il presidente della Montepaschi - ho avuto modo di vederlo e sta facendo benissimo a Pistoia. Ha le caratteristiche che piacciono a noi ma è sotto contratto con Pistoia a cui vanno le nostre congratulazioni per aver portato in Italia quella che è la piacevole sorpresa del campionato».  Le voci di mercato intorno al Tornado hanno caratterizzato la prima trance di campionato dove Jarvis è stato fondamentale per trascinare la Tuscany fino al terzo posto in classifica dopo dodici gare. I tifosi biancorossi stravedono per il ragazzone ex Missisipi State e l'idea di poterlo vedere finire la stagione con un'altra casacca, non è certo esaltante. Ma tutti hanno imparato a conviverci specie con le offerte che portavano il nome di Siena. Se è vero che i contatti tra Pistoia e via Fermi ci sono stati, alla fine come mai la scelta senese è caduta su Akindele? «Io ho contatti con tutte le società - dice Minucci - soprattutto con Pistoia che è una società "amica" e con cui ci sentiamo spesso. Abbiamo molti programmi e stiamo studiando delle cose da poter fare insieme. Diciamo che Varnado era un'idea come tante altre che abbiamo. Alla fine abbiamo preferito puntare su un giocatore che era libero al momento e ha le caratteristiche tecniche che rientrano nei nostri piani».  Svanita la pista Siena, non è finita la corsa a Varnado. Nelle ultime ore sembra sgonfiarsi anche quella dell'est che arrivava dal Khimki Mosca di Sergio Scariolo. Massimo Iacopini, l'agente di Varnado, continua a dichiarare che il Tornado, al ritorno dagli States dove ieri è partito per passare il Natale in famiglia, rimarrà a Pistoia. Ma le sirene continuano a girare intorno a mister stoppate. «Per il momento non vedo possibili notizie imminenti - dice Iacopini - è normale che molte società chiedano informazioni. Nonostante la gara di ieri sia stata sottotono, è il giocatore più giovane che si è messo in evidenza. La pausa è lunga comunque e può succedere di tutto». Parole che tengono decisamente aperta la questione.  E adesso che Siena non corre più, la pista più concreta porta a Treviso. In questo senso la presenza di Claudio Coldebella, general manager della Benetton, domenica al PalaFermi nel match contro Forlì, qualcosa rappresenta.  Nonostante Coldebella abbia dovuto applaudire soprattutto uno dei suoi avversari storici sul campo come Gregor Fucka o le magie di Forte, per Pistoia insomma si annunciano due settimane caldissime. Da seguire però con la soddisfazione e la serenità data dalla classifica e dalla consapevolezza che l'intera squadra sta rispondendo benissimo.  Per i giocatori da ieri c'è stato il rompete le righe per una settimana. Oltre a Varnado, Forte è planato ieri direzione Israele, Porzingis è partito per la Lettonia e tutti gli italiani hanno raggiunto le loro famiglie.

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