Il Tirreno

Pistoia

Il coach esalta la prestazione difensiva dei suoi e recrimina per qualche errore di troppo in fase d’attacco

«Non esiste alcun caso-Forte»

dall'inviato
Un bel canestro di Janis Porzingis dopo un’azione in contropiede della Tuscany
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Un bel canestro di Janis Porzingis dopo un’azione in contropiede della Tuscany

Moretti difende il fromboliere: le difese su di lui sono sempre attentissime

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 UDINE. Paolo Moretti non sa se essere soddisfatto o arrabbiato. E ha ragione. Perché non era scontato arrivare sul campo della capolista e andare a un soffio dalla vittoria. Ma pensare che con un po' di accortezza in più (e magari con un apporto diverso di Forte) il colpaccio poteva esser servito, fa male. Anche se lui di un caso-Forte proprio non vuol sentire parlare. «Siamo amareggiati - esordisce -. Abbiamo disputato una partita di grande intensità, mettendo determinazione, sacrificio, anima, impegno». Gli elogi vanno soprattutto alla difesa: «Dal punto di vista difensivo direi che la nostra gara è stata buonissima. Peccato». Un attimo di pausa e il coach si spiega: «Siamo qui a recriminare su alcune superficialità nel corso della partita, pagate a caro prezzo. Parlo di alcune disattenzioni a fine 2º quarto che dal più 3 ci hanno portato al meno 1, o a 3 punti cruciali concessi in uscita da timeout aiutando i nostri avversari che in quel momento si trovavano in empasse». La lista continua: «E poi ci sono quei tiri liberi sbagliati nel finale. Sono punti lasciati per strada che pesano tanto in partita a basso punteggio».  E Forte? Moretti quasi si infastidisce della domanda e difende a spada tratta l'ex udinese.  «L'unico rammarico che ho riguardo a Forte è che a 5' dalla fine l'ho mandato sul cubo dei cambi insieme a Varnado ma il gioco non si è mai fermato fino a 2'40". Il non averli dentro ha sicuramente inciso. Sulla sua prestazione però devo dire che a livello realizzativo non l'ho visto così lontano dal nostro miglior realizzatore che è stato Porzingis con 14 punti. Non possiamo mai dimenticare le attenzioni massimali nei suoi confronti che gli riservano i suoi avversari. E anzi vorrei sottolineare l'apporto che ha dato ai compagni di squadra. Escludo in maniera assoluta che esista un caso Forte». G.C.

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