Meteo
DALLA CURVA
È ora di tentare la seconda fuga
Cristiano Rabuzzi
2 MINUTI DI LETTURA
La Pistoiese perde l'imbattibilità al termine di una partita maledetta, in cui ogni evento e ogni episodio contribuiscono a portare il loro mattone a una sconfitta che più amara non si può. Tutto il giorno a remare controcorrente fra avversari agguerriti sempre vittoriosi fra le mura amiche, due reti e un tempo praticamente regalati, alcune occasioni gol fallite, parate strepitose del portiere versiliese, due espulsioni (un tempo in 40 uomini, 20 minuti in 9) e un arbitro che ha perso la testa tanto, troppo e subito. Così non è bastata una seconda frazione giocata con il coltello fra i denti e ispirata da un superbo Arricca per rimediare agli svarioni dei primi 45 minuti. Alla fine il risultato è quello che conta, gli arancioni soccombono immeritatamente e si vedono agganciare in vetta dal Pisa. Siamo arrivati così al primo bivio della stagione, un momento delicato in cui è necessario schierarsi in trincea e continuare a sostenere i ragazzi di Agostiniani, ma su questo non crediamo ci siano dubbi. La tifoseria arancione, fortificata da anni di sofferenze, sa bene come fare, in attesa termini un assurdo esilio, eredità dello scippo subito nei playoff della scorsa stagione. Fra tre domeniche si torna al Melani per il big match contro il Pisa e allora bisogna vincere, fortissimamente vincere queste tre partite per lanciarsi nella seconda fuga dell'anno, dopo che la prima è stata rintuzzata dal plotone dei capitani e dei gregari.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google