Pubblico protagonista dalla coreografia dei Baraonda allabbraccio a Pancotto fino alla bolgia nel finale
Via Fermi nella top 5 dei palazzi
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COREOGRAFIA. La curva Pistoia I 2500 spettatori di domenica un segnale importante per la società
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PISTOIA. Barcellona ha vinto perché nell'arco di 40' ha dimostrato di essere più completa e più forte, dando ragione a chi la mette tra le aspiranti grandi del campionato. Eppure negli ultimi 6' dalla bomba del pareggio di Filloy (56-56), le certezze dei Pancotto boys si stavano sgretolando. Merito della faccia cattiva di una Pistoia indomita e di un PalaFermi bollente che, trascinato dalla Baraonda Biancorossa, è stato ancora protagonista dopo essersi sostituito al cd dell'Inno di Mameli due settimane fa. I numeri parlano di uno dei palazzetti più gremiti della Legadue. Ma c'è di più. Coreografie, striscioni, cori a suggelare emozioni vecchie e nuove e soprattutto quel chiasso infernale su ogni possesso con cui la curva ha coinvolto tutto il palazzo. La media tra i 2550 paganti di domenica con i 2100 visti contro Rimini, dà 2300 spettatori che valgono a Pistoia la top 5 della Legadue. Una classifica dove alcune squadre hanno giocato in casa solo una volta e in cui primeggia Forlì (3750 spettatori di media in due gare, tra cui una il derby con Rimini), seguita da Venezia e Jesi (sopra le 2600 presenze), Verona (2500) e poi San Severo (2300). Dietro al PalaFermi ci sono Reggio Emilia, Ferrara e Imola che si attestano sulle 2200 unità davanti a Rimini (1700), Casale Monferrato (1600), Scafati (1350), Veroli (1400), Casalpusterlengo (1000). Pistoia insomma ha risposto presente. Di certo, con questa grinta in campo e fuori, far bottino pieno al PalaFermi non sarà facile per nessuno. E.P.
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