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Catani: «L'Appennino non gioca» Ora Ranieri rischia la panchina
Alessandro Sisi
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MONTALE. Doveva essere la partita della svolta e del riscatto e invece così non è stato. L'Appennino sul neutro di Montale per la nota indisponibilità della centralina elettrica del Pirandello, si arrende per 1-0 contro la Larcianese e così salgono a quattro le sconfitte consecutive che la squadra presieduta da Gustavo Reggiannini subisce in questo nerissimo avvio di campionato di Promozione. Situazione di classifica da allarme rosso. La formazione amaranto occupa da sola l'ultima posizione, ma quello che più preoccupa è la poca voglia di lottare e di vincere. I dirigenti montani non parlano al momento di soluzioni tecniche, parlano poco e pur mal volentieri, ma è possibile che nelle prossime ore qualcosa accada. La panchina di Ranieri non è più così solida. «Non c'è stata la reazione sperata, non si è vista la squadra giocare a calcio, è stata una bruttissima partita»: le parole a fine gara del vice presidente Francesco Catani la dicono lunga. «I nostri avversari hanno avuto l'unica occasione e l'hanno sfruttata con il solito Benvenuti, noi invece siamo stati evanescenti e abbiamo costruito pochissimi schemi degni di tal nome», continua Catani. Anche il direttore tecnico Alberto Fedi usa lo stesso aggettivo: «Partita bruttissima, noi peggio di loro ma davvero in tutti i sensi. Non abbiamo mai impensierito il loro portiere».
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