Il Tirreno

Pistoia

Alla scoperta di cosa fanno i giocatori di quella mitica squadra che centrò la promozione

Fabris e Capone sono diventati "pistoiesi"

Nicola Salerni coach della Maltinti
◗
Nicola Salerni coach della Maltinti

2 MINUTI DI LETTURA





 PISTOIA. Non è affatto casuale che la magìa degli anni gloriosi dell'Auditorium, ed in particolare quelli della conquista della serie A, riaffiori in un modo o nell'altro anche al giorno d'oggi. A partire dai tifosi, quei seicento "eroi" di Arese s'intende, molti dei quali si possono scorgere qua e là sui gradoni del palasport con tanto di prole al seguito.  Per arrivare alle "vecchie" conoscenze presenti tuttora nel Pistoia Basket. Su tutti il grandissimo presidente Roberto Maltinti, che ora più che mai merita un grande abbraccio da parte di tutta la città, sportiva e non. In biancorosso gravitano ancora oggi il coach filosofo Nick Salerni, strenuo sostenitore dello spirito di gruppo e difesa come arma vincente, ed il play saltellante Stefano Della Rosa, pistoiese doc, il primo tra i biancorossi ad essere travolto dalla marea umana di Arese.  Girando per Pistoia, non è difficile incontrare i due metri e diciannove di Eugenio Capone. L'ex pivot, infatti, che di professione fa l'agente immobiliare, si è trovato così bene che ha deciso di stabilirsi in città. Ha scelto Montecatini Terme invece il romagnolo Vito Fabris, che nella città termale fa il commerciante di antichità e oggetti preziosi. Non c'è bisogno di andare lontano per incontrare Andrea Daviddi. Senese e ocaiolo, il capitano di mille battaglie si è spostato a Prato dove ha giocato fino a pochi anni fa per poi iniziare l'avventura da allenatore. Dopo Calenzano, il passaggio a Vaiano alla guida del Valbisenzio, serie C regionale. Sempre al suo fianco Giulio Daviddi, ala-pivot di 1,98, classe (guarda un po'...) 1987. Nella città laniera vive anche Daniele Giorgi, che si occupa di finanza e, come ebbe a dire lo scorso anno in occasione della partita Vecchie Glorie-Nazionale Artisti, non tocca un pallone da vent'anni. A quella partita c'era anche Mauro Bucciol, commosso per il calore tributato a distanza di così tanti anni. Contattato via mail, non ha esitato a mettersi in auto da San Donà, dove vive e allena i ragazzi dell'Eraclea, per presenziare alla festa. Non c'erano il fiorentino Vittorio Giunti, che lavora nell'import-export con l'Africa, il brizzolato dal trentello facile Sergio Biaggi, oggi coach della Dinamo Gorizia in serie D, e la vecchia volpe Bob Paleari, il cui figlio Andrea gioca a Vado Ligure in B Dilettanti. C'erano, nel cuore di tutti, i compianti Giovanni Papini e Alfredo Piperno, due figure importanti del basket pistoiese che furono tra i protagonisti di quella stagione indimenticabile. G.C.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani