Cosa fanno oggi gli ex arancioni? Arecco allena nei dilettanti in Liguria, Berni fa lassicuratore
Lippi e Guidolin: grandi carriere
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In alto Marcello Lippi 2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Il ricordo degli eroi della storica promozione della Pistoiese in serie A innesca inevitabilmente un meccanismo fatto di sentimenti contrastanti, con il pensiero che fa la spola tra gioia e dolore senza sapere mai dove fermarsi. La gioia è data dal successo di Marcello Lippi e Francesco Guidolin, tecnici ormai affermati la cui carriera è nota a chiunque. Forse però non tutti tra i giovanissimi ricordano che l'ex selezionatore azzurro è stato anche allenatore della Pistoiese 1987/88, una stagione peraltro non felicissima da conservare nella memoria. Tra chi ha sfondato, non come allenatore ma come dirigente, c'è anche il modenese Fabrizio Salvatori. Attuale direttore sportivo del Bologna, Salvatori ha ricoperto la stessa carica a Pistoia nel biennio '94/'96 (presidenza Maltinti), contribuendo alla promozione in B arpionata nello spareggio del Dall'Ara. Il dolore, ancora palpabile nel mondo sportivo pistoiese, riguarda l'indimenticabile coppia formata da Giorgio Rognoni e Mario Frustalupi. Due campioni, diversi per carattere e attitudini calcistiche, due carriere importanti che prima di Pistoia si erano incrociate a San Siro ma sui due fronti contrapposti del calcio meneghino. Due amici veri, che se ne sono andati in circostanze diverse e che la città non ha mai smesso di sentire vicini. A loro si è tristemente aggiunto il bomber Nello Saltutti, deceduto per infarto nel 2003 a Gualdo Tadino, dove aveva chiuso la carriera di calciatore. Sono rimasti nel mondo del calcio Osvaldo Arecco, che dopo aver giocato nella Sanremese è tornato nella sua Genova dove allena nei campionati dilettantistici liguri, e il massese Pier Giuseppe Mosti, che negli anni seguenti all'esperienza in arancione ha indossato la casacca rossazzurra del Catania per poi chiudere la carriera con la maglia del Tuttocalzatura. Da allenatore, ha guidato il Leffe in C1 ed il Viareggio, nel 2007 il Pietrasanta. Suo figlio Luca, che gioca nell'Inveruno (Eccellenza lombarda), il mese scorso ha segnato il gol decisivo in Padania-Kurdistan 1-0, la finale della Viva World Cup (il mondiale per popoli non riconosciuti). Ma c'è anche chi ha scelto una strada diversa, lontana dal mondo del calcio, come ad esempio lo stopper Fabrizio Berni, che fa l'assicuratore a Castelfiorentino ed è rimasto molto legato alla città. Anche Enzo Riccomini, tra i più recenti premiati del Memorial Marcello Melani, ha deciso da ormai quasi vent'anni di non occuparsi più di pallone. G.C.
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