Il Tirreno

Pistoia

Nella crisi economica della Lega2 quasi tutte le società hanno trovato il sostegno a parte i biancorossi

Sono rimaste in 5 senza sponsor

Elisa Pacini
Capitan Toppo insieme all’ad Capecchi durante la presentazione della maglia 2009-2010, l’ultima col marchio della famiglia Carrara
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Capitan Toppo insieme all’ad Capecchi durante la presentazione della maglia 2009-2010, l’ultima col marchio della famiglia Carrara

Pistoia Basket in compagnia delle tre a rischio iscrizione e di Scafati

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 PISTOIA. Salutato - secondo le previsioni - il marchio Carmatic, il Pistoia Basket ad oggi rimane senza primo sponsor ovvero senza il contribuente più importante che garantisca, più o meno, il 50% del budget. Una cifra incolmabile dal satellite degli sponsor storici biancorossi, rimasti saldamente al fianco di via Fermi e autori dell'ennesimo grosso sforzo estivo per coprire il buco delle ultime due stagioni.  Se ripartiranno col solo nome di Pistoia Basket i biancorossi farebbero parte di una ristrettissima minoranza. Perché, nonostante gli stenti dichiarati da mezza Legadue, sono pochissime le formazioni ad oggi senza main sponsor. Cinque per la precisione, ovvero Scafati e le tre formazioni attualmente pericolanti anche per l'iscrizione cioè Vigevano, Fortitudo e Ferrara. Se la Effe è in un mare di guai, con società in vendita e tanti debiti sulla schiena, anche dalla città estense arrivano solo nubi. Per i ducali il discorso sponsor è legato alla sopravvivenza, visto che solo lo sponsor (i supermercati Sisa?) può saldare i 130mila euro mancanti per l'iscrizione. Tra le formazioni "in regola", l'unica altra squadra al momento senza sponsor è Scafati che però - dettaglio non da poco - è diventata società satellite del Monte Paschi, ovvero la più ricca d'Italia che le girerà giovani in prestito.  Per il resto tutti gli altri partiranno nell'ennesimo anno difficile con l'appoggio dello sponsor. Il che se da un lato conferma che sarà un anno molto in salita per Pistoia, dall'altro pone anche degli interrogativi: possibile che a parte la famiglia Carrara non si riesca a trovare un marchio che voglia abbinarsi a una delle piazze storiche del basket italiano (e anche la seconda piazza del basket toscano)?  La Udine targata Snaidero Cucine, è l'unica società "vecchio stile" dove sponsor e presidente (Edi Snaidero) sono la stessa persona ma c'è da dire che è una delle poche realtà sportive italiane dove c'è una collaborazione forte tra i vari sport del territorio. Se Pozzo, patron dell'Udinese calcio, ha il 20% delle quote della società cestistica, entrambe le realtà fanno parte della neonata Polisportiva Udinese.  Insieme a Udine, le uniche che hanno iniziato a muovere il mercato sono Veroli, Casale e Reggio Emilia dove sono confermati gli sponsor di questa stagione. Il marchio Prima rimane un binomio che fa tutt'uno con Veroli, la Fastweb rimane sponsor di Casale Monferrato e la Trenkwalder (e la Banca Reggiana) per Reggio Emilia. Budget ridotto hanno annunciato a Imola dove però l'azienda di ottica, Aget Service, rimane al fianco della società romagnola, come l'agenzia interinale Umana per la Reyer Venezia e l'Assigeco (e in seconda battuta il Banco Popolare) per Casalpusterlengo. Dopo una stagione tribolata dal lato economico, è stato fatto il passaggio di proprietà in Riviera. A Rimini lo sponsor c'è, ma Braschi-Corbelli-Capicchioni (nuovi proprietari) non l'hanno ancora annunciato anche se con tutta probabilità sarà il colosso informatico Esa Software con un contratto triennale. Il ritorno della storica Scaligera Verona avverrà grazie al sostegno del marchio di abbigliamento intimo Tezenis, la neopromossa siciliana Barcellona è stabilmente legata al gruppo Sigma Supermercati mentre Jesi, ripescata, sarà ancora legata agli alimentari Fileni.

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