Italia
Dai tifosi un plebiscito per Moretti e Fucka «Ripartiamo da lì»
Elisa Pacini Saverio Melegari
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In alto Tamar Slay a sinistra la grinta di Moretti a destra lairone Gregor Fucka 8 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Ad una settimana dalla fine della stagione della Carmatic, dopo le parole dei dirigenti, abbiamo chiesto un bilancio della stagione ai tifosi, protagonisti anche quest'anno del terzo campionato consecutivo del Pistoia Basket in Legadue. Il viaggio tra diverse voci del popolo biancorosso mette in evidenza le tante sfumature con le quali si può leggere una stagione altalenante dal punto di vista dei risultati, ma con momenti di grande divertimento. Per questo abbiamo sottoposto ai fans della Carmatic, una valutazione su squadra, allenatore e società in base a carattere, attaccamento alla maglia, campagna acquisti fino ai promossi e bocciati. Le opinioni sono discordanti, soprattutto sui singoli giocatori. Se l'amaro in bocca per il finale di campionato rimane, l'altra costante in tutti gli intervistati è il plauso alla società che quest'anno ha regalato al pubblico giocatori di alto spessore. I consigli sono per il futuro una programmazione ad ampio raggio, che miri a mettere delle basi solide per non ripartire ogni volta da zero, rischiando di più sui giovani. Un filo comune unisce però tutti i giudizi: la fiducia a Paolo Moretti, mentre c'è un vero e proprio plebiscito per provare a trattenere l'airone-Fucka. SIMONE CIPRIANI Allenatore e società promossi «Sul carattere, devo dare un 5 perché dove lo dovevamo dimostrare, cioè in trasferta, siamo venuti a mancare. Sull'attaccamento alla maglia, invece dico 6 e mezzo, una media generale fra chi merterebbe un 7 e chi un'insufficienza». Per Simone, la campagna acquisti è stata buona ma il punto cruciale è proprio che il potenziale della squadra non è del tutto esploso. «Il pregio e il difetto sono uniti - continua Cipriani - per me il talento c'era, la società aveva investito molto per questa stagione, anche rinforzando il gruppo. Ma il talento è rimasto inespresso in molte occasioni e quindi la squadra non ha reso per il valore che aveva. Alla fine darei 6 alla stagione della Carmatic, anche se ai playoff siamo stati una meteora più che dei protagonisti». Dopo una stagione dal doppio volto, Simone invita la società a ripartire dagli errori, mettendo per il futuro dei punti fissi. «Per me si riparte in primis dal pubblico che ha dimostrato un grande attaccamento - conclude - poi i promossi sono sicuramente l'allenatore Moretti e la società. Nella squadra, ripartirei da Fucka e Slay. Ma soprattutto ripartirei con una programmazione a lunga scadenza, che non miri a disfare ma a ripartire da punti fissi puntando di più sui giovani e investendoci per il futuro». FILIPPO QUERCI Voglio un play «Abbiamo visto in questa stagione sprazzi di buone giocate, di ottimo basket ma alla fine è rimasto un senso di incompiutezza, di chi poteva fare di più». È il pensiero di Filippo Querci sulla Carmatic. Anche per Filippo, c'è da ripensare all'alternanza della squadra avuta tra gare in casa e in trasferta e trarne le giuste riflessioni. «A tal proposito - continua Querci - il voto sul carattere non può che essere un 5 e come attaccamento alla maglia, darei 6 anche se nel finale mi aspettavo di più. Eccezion fatta per Casini che è il numero uno». Filippo concorda che nella stagione c'è di che "salvare" ma, ci sono anche diversi nodi essenziali (il play su tutti) da cambiare per il futuro. «La campagna acquisti - continua Filippo -, a parte un paio di scivolate, è stata buona. Penso a Phillips ma, devo dire che i correttivi sono stati eccellenti». Querci, per il futuro, vuole parlare soprattutto dei promossi ma anche senza fare nomi, evidenzia la carenza di quest'anno nel reparto regia, e chi è bocciato è più che eloquente. «Per me Moretti è promosso - continua il tifoso - ripartirei soprattutto da lui. E poi da Casini, Fucka, Toppo e Infanti, gente che per raccattare un pallone si sbuccia i ginocchi, quindi salvo la loro mentalità. Bocciati? Dico solo che vorrei un play vero». PAOLO MOROSI Pochi innesti ma nel reparto piccoli «La campagna acquisti era stata da 7 - dice Paolo Morosi - ma è mancata una spinta a livello di carattere. Avevamo il materiale ma alla fine è stata una stagione di rimpianti perché da tanti giocatori ci aspettavamo di più. So di andare in controtendenza, ma io metto tra questi anche Slay». Il problema tecnico per Paolo, evidenziato gara dopo gara, è stato la mancanza di un regista. «Il pregio di questa squadra - continua Morosi - è che era stata costruita per giocare in velocità e all'inizio abbiamo visto anche delle belle partite. Io, in totale, ne ho perse solo 5 dal vivo e anche in trasferta all'inizio giocavamo bene. Poi però la mancanza di un play, ha reso sempre più duro attaccare la difesa schierata». Problema play e lacune caratteriali, queste le criticità della Carmatic. «Per il carattere darei un cinque e mezzo alla squadra - dice Paolo, confermando l'andamento generale - mentre nell'attaccamento un bel sei e mezzo, soprattutto all'allenatore che si è sempre dimostrato grintoso». Insomma Moretti è promosso? «Io ripartirei da lui - continua Morosi - e non stravolgerei la struttura generale della squadra. Per me tra i promossi c'è anche Canavesi e tutto il reparto lunghi. Anche se ho detto che da Slay mi aspettavo di più, spero che resti. E qualora la società riesca a trattenerlo, penso che bastino pochi innesti per fare un passo avanti soprattutto nel reparto piccoli che mi ha convinto poco». GIACOMO VETTORI Fucka può dare molto alla società Il bilancio di Giacomo Vettori parte dall'insufficienza data nel carattere a una Carmatic che, in diversi momenti, ha fatto divertire molto e, in altri, ha deluso allo stesso modo. «Nel carattere do un 5 - dice Giacomo - perché quando i duri dovevano iniziare a giocare, hanno toppato. Io ero a Pavia e gare come quella, una squadra di medie ambizioni le porta a casa. Sull'attaccamento alla maglia, la squadra ha mostrato due facce. Vogliosa in casa mentre in trasferta. ha mostrato paura di vincere e a volte anche poca voglia». Da quest'analisi, secondo Vettori, bisogna ripartire per programmare il futuro. «Il pregio di questa squadra - continua - è che ha molta più qualità rispetto agli anni scorsi. Ma sulla mentalità dimostrata in trasferta, bisogna riflettere. All'impegno di questa società non c'è nulla da dire, perché senza questo gruppo di imprenditori, Pistoia non avrebbe il basket. Ma gli errori sono stati fatti, anche nel passato quando si è mandato via gente come Bertolazzi che io rimpiango». Per il futuro Giacomo invita a tenere in grossa considerazione un personaggio del calibro di Gregor Fucka. «Io ripartire da Slay - conclude Giacomo - e soprattutto da Fucka, una persona che può dare tantissimo a questa società sotto diversi punti di vista. Poi concentrerei l'80% del budget su un quintetto forte e il resto punterei sui giovani». ALDA BISIN Spesso in campo troppo molli Nessun dubbio sull'altalena palesata in questo campionato di LegaDue. «I playoff sono stati un bel traguardo - dice la tifosa - ma c'è stata troppa discontinuità di risultati. Il bilancio, comunque, è abbastanza positivo. Si è visto un buon gruppo che si è amalgamato in fretta e, da chi ha vissuto tutti i giorni gli allenamenti, posso dire che l'intesa in squadra c'era». Laconico, invece, il commento su quello che può essere stato il difetto maggiore. «Troppe volte - continua Alda Bisini - sono scesi in campo molli, dimostrando di non avere la grinta necessaria per imporre il proprio gioco. Sulla campagna acquisti, c'è poco da dire: io faccio sempre un paragone e cioè che le squadre sono come un matrimonio, non si sa mai come vengono e alcune scelte sono state un salto nel buio». Piuttosto facile trovare il migliore dell'anno, mentre non è giusto parlare di bocciature, ma piuttosto di delusioni. «L'Oscar va a Slay - continua - che ci ha fatto divertire tanto. Sul chi scende, dico Casini e Infanti che però sono stati bravissimi difensivamente». Da chi si riparte? «Penso che Toppo rimarrà - conclude - e darei un' altra chance a Casini. Si potrebbe provare a trattenere Skinn, ma solo come guardia. E poi Moretti, un grande uomo sia dentro che fuori dal campo». LUCA LEPORATTI Basso rendimento in trasferta Un parere da chi le gare le vive in mezzo alla curva. «La stagione è positiva - dice Leporatti - soprattutto per aver giocato un campionato casalingo di alto livello, dove si è visto il carattere e l'attaccamento di questa squadra. Il difetto è il rendimento in trasferta: fino a dicembre la squadra ha sempre provato a vincere, poi si è notata qualche mancanza mentale. E, purtroppo, questo si è ripetuto anche nei playoff». Come tutti gli altri, il ringraziamento di Leporatti va alla società per aver portato a Pistoia giocatori di spessore. «Gli arrivi di Slay e Fucka - prosegue - sono stati una grande soddisfazione per noi tifosi. All'inizio, però, eravamo troppo corti e leggeri sotto canestro e poi abbiamo pagato il fatto di avere due guardie che segnano pochissimo». Su chi si è guadagnato la pagnotta, Luca va in controtendenza, mentre su chi meriterebbe la riconferma le scelte sono scontate. «Slay e Fucka ampiamente promossi - conclude Leporatti - così come il girone d'andata di Skinn, ma la sorpresa più grande è stata Canavesi. Fra chi scende, dispiace dirlo, ma senz'altro Toppo e poi lo Skinn degli ultimi tre mesi. Sul futuro c'è da confermare immediatamente Moretti e Fucka. Toppo rimarrà e, se il regolamento non cambia, terrei anche Casini, però come riserva».
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