Il capitano suona la carica
E.P.
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A sinistra Fiorello Toppo Fiorello Toppo: «Necessaria ancora più aggressità»
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PISTOIA. L'urlo del capitano carica la Carmatic chiamata stasera al nuovo assalto al Banco in gara4. Una partita in cui far vedere che Pistoia vuole allungare la sfida. «Siamo tutti consapevoli che abbiamo fatto solo un passettino - dice Fiorello Toppo - Sassari ha ancora due match-point, sta ancora a noi dimostrare di poter riaprire questa serie». La squadra ha fatto la sua parte e il pubblico di Pistoia non si è tirato indietro. Il Palafermi, lontano dai record di presenze stagionali, ha toccato venerdì uno dei picchi dal punto di vista del calore. Lo rabbia per le due brutte sconfitte sarde della Carmatic condensata nello striscione iniziale della Baraonda ("Ci aspettavamo di più") si è trasformata per tutti i 40', in sostegno incondizionato alla squadra. Il capitano applaude i tifosi, chiamandoli a raccolta per stasera. «Si sono resi conto - dice Toppo - che siamo entrati in campo con lo spirito giusto. Anche prima della gara ci sono stati vicini. Domenica ci possono dare ancora una grossa mano per riaprire la serie». La Carmatic ci crede, l'entusiasmo è ritrovato ma Toppo invita tutti a rimanere concentrati, perché basta una sconfitta e si esce di scena. «Adesso pensiamo solo a gara4 - dice Toppo - giocare ancora in casa per noi è importantissimo, ci dà una grande energia. Siamo spinti dalla nostra voglia e dal nostro pubblico. La nostra ricetta è mettere ancor più aggressività, condizionare i loro giocatori più bravi e complicargli al massimo la via del canestro». Per riaprire i conti col Banco in gara3, c'è voluto tutto il cuore di Fiorello Toppo. Una grinta quella del capitano, più forte del disagio di chi proprio in queste gare importanti come i playoff, rientra dopo un lungo stop per l'infortunio alla mano. Quanto tiene Toppo a questi playoff, l'ha dimostrato venerdì sera giocando una delle sue prestazioni migliori dell'anno. Punti, difesa e sacrificio che hanno mandato fuori giri un giocatore tecnicamente molto pericoloso come Hubalek. Tra i due c'è stata qualche scintilla dopo il fallo del lungo della Dinamo su Infanti. Fallo sanzionato, più un tecnico per parte (che si annulla reciprocamente) che ha fatto raggiungere a Hubalek la quinta lucina rossa accesa e l'uscita di scena. Un episodio nato dalla volontà del capitano di difendere un compagno. «Sono andato a dar man forte ad Infanti - dice il capitano - quello che è successo dopo, non l'ho capito granché. Ma certe situazione mi caricano e mi fanno entrare ancor più in gara».
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