Il Tirreno

Pistoia

Coach Paolo Moretti spiega i motivi della sua reazione contro gli arbitri che gli è costata l’espulsione

«Mi sono arrabbiato per difendere i giocatori»

S.M.

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 SASSARI. C'era da aspettarsi una reazione dopo una gara1 in cui la Carmatic aveva tremendamente subito sotto canestro lasciando agli avversari la possibilità di vincere in maniera più facile. In questo particolare c'è stata, visto che la lotta a rimbalzo ha premiato Toppo e compagni. Per tutto il resto, invece, c'è stata addirittura la resa. Ancora una volta, in trasferta, Pistoia finisce pesantemente al tappeto con un passivo finale di 23 lunghezze che è stato anche di -35. Nessuno si sarebbe aspettato un epilogo del genere ma si vuole pensare anche al bicchiere mezzo pieno. «Questa partita è stata senz'altro negativa - spiega coach Paolo Moretti - nonostante nei primi venti minuti abbiamo provato ad aggiungere alcune novità dal punto di vista difensivo che non erano andate bene domenica e ci siamo riusciti perché abbiamo contenuto il loro attacco che ha segnato 36 punti invece dei 48 di gara1 nel primo tempo. Purtroppo, però, tutto il resto è andato storto, non abbiamo attaccato con fluidità, ci sono state troppe palle perse che Sassari ha tramutato in contropiedi vincenti che le hanno consentito di prendere ancora più fiducia». Moretti, poi, è stato protagonista anche dell'episodio clou del match quando i contatti si sono fatti duri e ha protestato nei confronti degli arbitri, beccandosi l'espulsione. «Mi sono arrabbiato - spiega il coach della Carmatic - non perché il fischio in se per se fosse decisivo per la gara ma perché dovevo difendere i miei giocatori, visto che Casini è stato malmenato da Rowe ed il fallo su Slay c'era tutta la vita e quando ho visto che era stato fischiato l'infrazione a Kemp e anche a Tamar ho ritenuto giusto difendere il mio giocatore». Con il morale sotto i tacchi, adesso, c'è da affrontare una gara3 al PalaFermi che è già senza appello visto che Sassari ha già, usando un termine tennistico, due set-point a sua disposizione. «Ci sono stati superiori in tutte le parti del campo - conclude Paolo Moretti - ma dobbiamo reagire, trovare maggiore fiducia e sicurezza in ciò che facciamo perché non si possono sbagliare tiri di una facilità estrema. C'è da ritrovare l'orgoglio perché giochiamo di fronte al nostro pubblico».

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