Il Tirreno

Pistoia

Carmatic presa a schiaffi a Sassari

Saverio Melegari
Coach Paolo Moretti
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Coach Paolo Moretti

Gara2 da dimenticare, adesso la strada si fa sempre più in salita

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 BANCO SARDEGNA: 87   -   CARMATIC: 64  SASSARI: Binetti 2 (0/1 da due), Doro 2 (1/1), Kemp 17 (4/7, 2/6), Devecchi 5 (1/2, 1/4), Manca 2 (1/2, 0/1), Rowe 21 (4/7, 1/6), Baldassarre 2 (1/1), Spampinato, Conti 5 (1/4, 1/1), Vanuzzo 10 (4/4 da due), Colombo 2 (2/2 lib.), Hubalek 19 (1/6, 4/6). All.: Sacchetti. PISTOIA: Berti 9 (1/3, 2/3), Casini 2 (0/2, 0/1), Fucka 13 (5/10, 1/3), Toppo 11 (5/5 da due), Basile 2 (1/1), Skinn 2 (1/4, 0/3), Infanti 0 (0/3, 0/2), Ringstrom 3 (1/2 da tre), Slay 15 (5/13, 1/2), Canavesi 7 (0/1, 2/4). All.: Moretti. ARBITRI: Aronne di Viterbo, Bettini di Bologna, Castelluccio di Napoli. PARZIALI: 24-11, 36-19, 72-38. NOTE: Spettatori: 2600 circa. Tiri da due: SS 18/35, PT 18/42. Tiri da tre: SS 9/24, PT 7/20. Tiri liberi: SS 24/26, PT 7/9. Rimbalzi: SS 32, PT 34. Fallo tecnico fischiato a Kemp (24'), Slay (24'), doppio tecnico a Moretti (24') che viene espulso, Casini (26') e Rowe (35').  SASSARI. La cosa più bella da fare, magari già oggi in giornata, sarebbe quella di contattare quei due tifosi biancorossi che per tre giorni sono rimasti in Sardegna e offrirgli il rimborso della trasferta. Sarebbe un segno di riconoscimento verso chi ha dimostrato di essere attaccato ai colori biancorossi.  Per il resto c'è ben poco da dire di una Carmatic che nella seconda sfida dei quarti di finale sbanda paurosamente, segna la miseria di 64 punti dopo averne messi a referto soltanto 19 nei primi venti minuti, aver toccato anche il -35 nel terzo tempino sulla tripla di Conti (63-28) che ha messo l'animo in pace ad un Banco che sperava di chiudere superando quota cento punti avendo di fronte una squadra all'angolo ed in debito d'ossigeno fin dal primo minuto.  Anche perché l'episodio decisivo, nonostante si fosse sul +25 per Sassari, era già arrivato. Minuto 24: da un paio di giri di lancette Kemp e Slay, oltre a segnare se le danno di santa ragione e sul 48-23 Kemp cala la mannaia su Tamar in maniera piuttosto netta con il numero 15 biancorosso che ha qualcosa da dire all'ex livornese. Gli arbitri, però, si perdono il primo contatto e fischiano un doppio fallo tecnico ad entrambi. Moretti si imbufalisce, va a protestare e si prende anche lui la stessa sanzione. A quel punto tutta la panchina si alza, il coach della Carmatic continua nelle sue proteste e viene espulso. Da lì in avanti sarà solo garbage-time.  Sulla prima parte di gara c'è poco da dire. La squadra di Sacchetti parte bene e vuole dimostrare che il periodo buio è definitivamente alle spalle, sorretta da un capitan Vanuzzo in serata di grazia (11-5) al 5' prima dell'unica vera reazione della gara di Pistoia, tutta ad opera di Tamar Slay che ricuce fino al 13-11 dell'8'. Sarà l'ultimo punto di contatto fra le due squadre, visto che Sassari tanto per gradire piazza un 14-0 di parziale in un minuto e mezzo e sembrano già scorrere i titoli di coda dopo un solo quarto. Nel secondo, invece, le difese si stringono ma soprattutto sono gli attacchi a sbagliare l'inverosimile, tant'è che il parziale recita 12-8 per i padroni di casa con i biancorossi che non riescono a costruire un tiro facile e ragionato perché chi dovrebbe ispirare il resto del gruppo non si sa bene dove sia. La Carmatic va all'intervallo sul -17 e, complice l'infinita serie di liberi per i falli tecnici, subisce 36 punti in dieci minuti.  Nella parte di gara che non conta più nulla si salvano solo Berti, Toppo lanciato da Moretti in quintetto e poi riapparso solo nel finale ed un Gregor Fucka che piazza la doppia doppia (13+13) forse più inutile della sua carriera.  Da dove ripartire in vista di gara3? Dalla voglia di vincerne almeno una, perchè qualcuno dentro di se questa voglia ce l'ha, e poi bisognerebbe dire a Skinn che non sempre correre più veloce del tuo avversario vuol dire buttarla dentro il cesto. Altrimenti, venerdì sera c'è il serio rischio di andare già tutti al mare e non sarebbe il massimo della vita.

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