Il Tirreno

Pistoia

Il play che ha messo la museruola a Rowe racconta il clima che c’è in spogliatoio: domenica eravamo dispiaciuti ora siamo carichi

A Sassari sarà la sera del riscatto?

Elisa Pacini
<b>MASTINO.</b> Berti in Sardegna ha braccato Rowe come un mastino
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MASTINO. Berti in Sardegna ha braccato Rowe come un mastino

Carmatic in campo alle 20.30 per gara-due. Berti: «Tutti convinti che possiamo farcela»

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 PISTOIA. Riscattare la sconfitta di due giorni fa e giocarsi la serie a Pistoia. È l'imperativo con cui la Carmatic torna in campo stasera (palla a due ore 20,30) per gara-due del primo turno playoff sul campo del Banco di Sardegna Sassari. Pistoia deve recuperare lo svantaggio dopo una sconfitta amara dove si sprecano i mea culpa. Nei playoff però, non c'è tempo per pensare e piangersi addosso. Così da casa Carmatic, il rammarico dell'occasione persa in gara-uno ha dovuto in un giorno e mezzo lasciare spazio alla voglia di vendetta che tutti vorremmo vedere in campo stasera, in quella che - non si fa fatica a capire - potrebbe comunque dare a Pistoia l'opportunità di mettere un'ipoteca sul passaggio del turno.  I biancorossi lo sanno bene e si stanno preparando alla ritorno al PalaSerradimigni, consci che ci vorrà un'altra Carmatic. Quella aggressiva vista solo a tratti domenica, che non sono bastati per vincere ma che hanno fatto capire qual è l'arma da sfoggiare nel rendez-vous con Hubalek e soci. Ne è convinto Simone Berti, uno dei protagonisti della prima partita insieme a tutta la panchina biancorossa decisiva nel momento della rimonta. «E' una serie ancora lunga - dice Berti - e abbiamo dimostrato di poterci stare dentro con la testa, avendo rimesso in piedi la partita quando eravamo sotto». Stasera, la squadra di Paolo Moretti dovrà recuperare chi in gara-uno ha lasciato poca traccia, per un motivo o per un altro (vedi la serata no di Slay e il basso minutaggio di Fucka). Ma soprattutto ci vorrà un'abnegazione difensiva corale come quella che il play fiorentino ha avuto domenica, chiudendo gli spazi a Rowe, esaltandosi come era già successo con uno dei confronti più difficili di tutto l'anno. Proprio mentre Casini e Infanti si prodigavano per tenere a bocca asciutta quel Kemp che nel finale è tornato a dilagare grazie alle palle regalate da Pistoia.  Il Berti-pensiero per la vendetta vira proprio su una maggiore attenzione al trio sardo (oltre ai due americani, la spina nel fianco dei lunghi Hubalek). «Sassari ha espresso il proprio basket - continua il vice-play Carmatic - quello di tre giocatori di talento. Noi abbiamo rimesso in piedi una gara persa, vuol dire che possiamo uscire in tutte le situazioni. Dobbiamo essere più aggressivi e non lasciargli soluzioni facili e cercare di imporre la nostra difesa per 40'. Non è facile ma in questo modo traiamo giovamento e acquistiamo fiducia anche in attacco. Dobbiamo essere più aggressivi e smaliziati».  Quando si riparte in svantaggio, è logico che la pressione aumenta. Ma le voci dello spogliatoio Carmatic fin dalla sirena finale di gara-uno, sono sintonizzate su unica frequenza: «Ce la possiamo fare». Quello che è quasi un mantra buddista da ripetere fino a stasera, nella preparazione alla sfida verità, dalle 20,30 andrà tradotto sul campo. Sapendo che la banda di Sacchetti, che domenica ha espresso le solite individualità e poco altro, stavolta parte con un po' di leggerezza in più. «Sassari sarà indubbiamente più fiduciosa - continua Berti - vorrà imporre quello che ha già fatto domenica. Ovvero correre in transizione e giocare all'attacco ma noi siamo in grado di arginare questo gioco e possiamo vincere qui in Sardegna. Domenica sera eravamo molto dispiaciuti per l'occasione persa, ma abbiamo il dovere e la possibilità di ribaltare le cose».

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