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Hines stella dell'attacco atomico L'ostacolo più difficile? La cabala chiamata Scafati
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LO STARTING FIVE. Draper, Nissim, Rosselli, Gatto, Hines. LA PANCHINA. Rossi, Plumari, Gigena, Foiera, Fall. L'ALLENATORE. Massimo Cancellieri. I NUMERI. E' il miglior attacco della Legadue (85 punti fatti a gara, con il 58,3% da due e il 39,12% da tre). Squadra di stoppatori (2,37 per match) e prima per assist (13,47 con Nissim, Draper e Rosselli nei primi 15 specialisti della categoria). Medie: punti fatti 85, punti subiti 80,1. LA STELLA. Kyle Hines, lungo atipico scoperto l'anno scorso da Antonello Riva e coach Trinchieri e blindato nel mercato estivo dopo esser stato tra i migliori. Terzo giocatore per valutazione generale della Legadue. Basta chiedere e lui serve: 18,2 punti, 7,87 rimbalzi e 3,5 recuperi a gara. Risultato 7 doppie doppie e 1 tripla doppia. La sua agilità lo rende avversario ostico per tutti i lunghi che provano a entrare nel suo spazio. IL CAMMINO. L'inizio di Cancellieri sulla panchina ciociara non è stato facile ma, poi la squadra ha cominciato a girare ed è una delle più continue (20 punti nella prima parte, 18 nella seconda). Che la squadra sia forte lo ha dimostrato anche nelle final four di Coppa, dominate e vinte per il secondo anno di fila. IL PUNTO FORTE. Per tutti è la favorita numero uno dall'inizio (giudicate voi se è ben o male) anche se è arrivata seconda solo all'ultima giornata e solo grazie a una miriade di coincidenze di risultati. E' comunque una delle squadre più in salute e possiede uno dei roster più lunghi dei playoff e, dietro, ha una società e una delle piazze che puntano dichiaratamente alla finale. IL PUNTO DEBOLE. Gioca contro Scafati, la squadra più in forma di testa e di gambe. Con la Bialetti c'è anche il precedente avverso a cui i verolani si sforzano di non pensare (l'anno scorso 3-1 per i campani).
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