Italia
CALCIO
L'era Bianconi inizia con 10 infortunati
Saverio Melegari /
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DEBUTTO Brunero Bianconi uno degli allenatori più esperti dei dilettanti toscaniTre giorni per trasformare la Pistoiese e farla rinascere dalle ceneri di una settimana infernale? Impossibile. Però per Brunero Bianconi queste 72 ore scarse sono almeno servite per conoscere i suoi uomini e capire. Oggi il nuovo mister arancione dovrà fidarsi, come sottolinea lui, di quello che i ragazzi hanno fatto finora
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PISTOIA. Tre giorni per trasformare la Pistoiese e farla rinascere dalle ceneri di una settimana infernale? Impossibile. Però per Brunero Bianconi queste 72 ore scarse sono almeno servite per conoscere i suoi uomini e capire. Oggi il nuovo mister arancione dovrà fidarsi, come sottolinea lui, di quello che i ragazzi hanno fatto finora. «Nella rifinitura di stamani (ieri, ndr) - spiega - ho provato a definire qualche particolare solo disegnato alla lavagna giovedì». Ma se a livello tattico cambierà poco rispetto alla Pistoiese vista finora (e anzi, forse qualcosa dovrà peggiorare per forza, visto che con solo tre quote a disposizione rischiano di restare fuori giocatori "over" in forma), i tifosi si aspettano che cambi molto a livello mentale. Il tipo di partita sicuramente aiuta: il derby. Per di più con quel Quarrata che finora in tre partite con gli arancioni ha vinto due volte.
«Può essere una constatazione che abbiamo dieci infortunati e che ci siamo allenati poco, ma la Pistoiese non può avere alibi: col Quarrata dobbiamo vincere, punto». Il verbo di Bianconi lascia - per fortuna - poco spazio a interpretazioni. «In questi tre giorni ho visto una squadra cosciente del momento che sta attraversando, credo che i lievi difetti che ha - perché di lievi difetti si tratta se i ragazzi sono secondi in campionato e sono arrivati in finale di Coppa, sottolinea Bianconi - sono quelli di un equilibrio difficile da trovare tra le responsabilità assunte e la capacità di essere sempre presenti, per 90 minuti, come testa, come squadra, come intesa. E un gruppo costruito completamente dal nulla può avere delle difficoltà di questo tipo. Di certo col Quarrata dobbiamo vincere. Sappiamo che i nostri avversari non falliranno questo match, verranno per fare la partita dell'anno. Se li ho mai visti? No, ma conosco i giocatori e l'impostazione che hanno, posso intuire come si presenteranno». Le contromisure arancioni dovranno in qualche modo adattarsi, non al Quarrata, ma allo stato d'emergenza: out Lavorini, Righini, Paolicchi, Chimenti, oltre a Rojas e Calanchi.
Il problema principale per Bianconi sarà come scegliere le "quote". Ci sono diciannove convocati e a sorpresa c'è pure Calanchi dato infortunato per almeno 15 giorni, il mister arancione deciderà solo pochi minuti prima del match. Nove quelli sicuri di giocare: Flauto difesa a quattro con Olivieri e Benedetti sulla fasce ed Innocenti e Strufaldi centrali. Così facendo si può predisporre un centrocampo a rombo tutto di "vecchi" con Bencistà vertice basso, Semboloni dietro le punte come fantasista e, ai lati, Breschi e Giunta. Con questa formazione, spazio in attacco a Pifferi e Marrani. E' proprio qui il dubbio più grande, visto che se Marrani non ce la facesse, Bianconi sarà costretto a far giocare due esperti davanti (anche Fedi è out) ed in tal caso accanto a Pifferi ci sarebbe Elia con Giunta che esce dagli undici per far posto a Di Stefano junior. Insomma, ci vuole azzeccagarbugli per capire come giocherà la Pistoiese.
«Può essere una constatazione che abbiamo dieci infortunati e che ci siamo allenati poco, ma la Pistoiese non può avere alibi: col Quarrata dobbiamo vincere, punto». Il verbo di Bianconi lascia - per fortuna - poco spazio a interpretazioni. «In questi tre giorni ho visto una squadra cosciente del momento che sta attraversando, credo che i lievi difetti che ha - perché di lievi difetti si tratta se i ragazzi sono secondi in campionato e sono arrivati in finale di Coppa, sottolinea Bianconi - sono quelli di un equilibrio difficile da trovare tra le responsabilità assunte e la capacità di essere sempre presenti, per 90 minuti, come testa, come squadra, come intesa. E un gruppo costruito completamente dal nulla può avere delle difficoltà di questo tipo. Di certo col Quarrata dobbiamo vincere. Sappiamo che i nostri avversari non falliranno questo match, verranno per fare la partita dell'anno. Se li ho mai visti? No, ma conosco i giocatori e l'impostazione che hanno, posso intuire come si presenteranno». Le contromisure arancioni dovranno in qualche modo adattarsi, non al Quarrata, ma allo stato d'emergenza: out Lavorini, Righini, Paolicchi, Chimenti, oltre a Rojas e Calanchi.
Il problema principale per Bianconi sarà come scegliere le "quote". Ci sono diciannove convocati e a sorpresa c'è pure Calanchi dato infortunato per almeno 15 giorni, il mister arancione deciderà solo pochi minuti prima del match. Nove quelli sicuri di giocare: Flauto difesa a quattro con Olivieri e Benedetti sulla fasce ed Innocenti e Strufaldi centrali. Così facendo si può predisporre un centrocampo a rombo tutto di "vecchi" con Bencistà vertice basso, Semboloni dietro le punte come fantasista e, ai lati, Breschi e Giunta. Con questa formazione, spazio in attacco a Pifferi e Marrani. E' proprio qui il dubbio più grande, visto che se Marrani non ce la facesse, Bianconi sarà costretto a far giocare due esperti davanti (anche Fedi è out) ed in tal caso accanto a Pifferi ci sarebbe Elia con Giunta che esce dagli undici per far posto a Di Stefano junior. Insomma, ci vuole azzeccagarbugli per capire come giocherà la Pistoiese.
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