Italia
BASKET
Applausi alla Carmatic, ma attenti a Imola
Elisa Pacini
◗
Vincenzo Esposito con la maglia della PhonolaIl successo della "sua" Trento a Montecatini, nell'ultima giornata di A dilettanti, ci dà il là per alzare il telefono e chiamare Vincenzo Esposito perché capire com'è la vita del "Diablo" in panchina, è già di per sé molto interessante
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PISTOIA. Il successo della "sua" Trento a Montecatini, nell'ultima giornata di A dilettanti, ci dà il là per alzare il telefono e chiamare Vincenzo Esposito perché capire com'è la vita del "Diablo" in panchina, è già di per sé molto interessante.
Dopo quel «Buongiorno, non mi disturba affatto, mi fa sempre piacere parlare di Pistoia», detto con un lontano ma sempre riconoscibile accento casertano, di spunti di conversazione ce ne sarebbero parecchi. Verrebbe da chiedere, per esempio, come il primo italiano in Nba vede il desolante basket tricolore. Ma il calendario di Legadue impone di parlare della sfida di domenica prossima tra due delle sue ex squadre ovvero Pistoia e Imola. In Romagna, il neo coach, ha giocato dal 1998 al 2001 mentre a Pistoia, la sua stella brillò nella penultima stagione di A1 prima che il cielo sopra i canestri si oscurasse. Esposito applaude la Carmatic ma la invita non sottovalutare un'Imola super agguerrita soprattutto in casa.
Coach Esposito, come si sta in panchina?
«È un'avventura molto bella. Allenare ha ritmi e sensazioni molto diverse dal giocare. E' sicuramente molto più stressante. Il campo mi manca poco o niente... per me era giunto il momento di fare delle valutazioni ed è arrivata Trento con un progetto molto interessante. La stagione sta andando molto bene».
A proposito, complimenti. Trento è lanciatissima ai playoff.
«Trento è una società neopromossa che ha grandi ambizioni. Nel giro di qualche anno vuole puntare in alto e mi ha offerto una progetto di programmazione futura. Per questo l'ho scelta tra le altre che si erano fatte avanti. Abbiamo allestito un gruppo che mischia giovani ed esperti che facciano da punti di riferimento. Ma devo dire che i giovani (da Gentile a Natali, ndr) da subito hanno dato un ottimo apporto».
Sa che domenica prossima, in Legadue, c'è Imola contro Pistoia?
«Sì, seguo tutti i campionati, soprattutto le squadre a cui sono molto legato come Imola e Pistoia dove ho ancora tanti amici. Anche tra i dirigenti che ho visto quando in quando sono venuti alle Summer League americane (Esposito ha una villa a Las Vegas, ndr). Stanno facendo un bel campionato anche se sono due realtà diverse. Penso che domenica per Pistoia sarà dura. In casa Imola ha battuto molte big e vorrà riscattare la brutta sconfitta di Sassari».
La Carmatic punta in alto ma è reduce dalla sconfitta di Casale.
«Pistoia ha le qualità per fare un ottimo campionato. Fa qualche caduta ogni tanto ma si rialza prontamente. La squadra mi piace molto e mi piace come lavora Moretti in un campionato non facile com'è la Legadue. Un giocatore come Fucka può spostare gli equilibri e, mi sembra che anche nelle altre squadre, i veterani facciano sempre la differenza. Ma di Pistoia mi piacciono molto Skinn, Casini e Toppo».
Imola è una delle rivelazioni della stagione.
«Ha perso diversi giocatori per infortunio ma l'annata è ottima. Sono molto contento per Lasi, che è un mio amico. Ha scelto ottimi americani (Whiting e Vaden, ndr) e ha indovinato il gruppo».
Pistoia a Imola si gioca punti importanti per l'alta classifica. Dove può arrivare la Carmatic?
«Ha sicuramente le potenzialità per arrivare ai playoff. In generale vedo Sassari, Brindisi e Veroli un pelino sopra a tutte ma Pistoia ha molte carte dalle sua parte per fare un ottimo campionato. La squadra e un grande pubblico».
Esposito, in generale, come sta il basket italiano?
«Non benissimo. Spero che con Pianigiani in Nazionale, le belle prove dei tre italiani in Nba e, soprattutto, delle nuove regole ci siamo molti cambiamenti».
Dopo quel «Buongiorno, non mi disturba affatto, mi fa sempre piacere parlare di Pistoia», detto con un lontano ma sempre riconoscibile accento casertano, di spunti di conversazione ce ne sarebbero parecchi. Verrebbe da chiedere, per esempio, come il primo italiano in Nba vede il desolante basket tricolore. Ma il calendario di Legadue impone di parlare della sfida di domenica prossima tra due delle sue ex squadre ovvero Pistoia e Imola. In Romagna, il neo coach, ha giocato dal 1998 al 2001 mentre a Pistoia, la sua stella brillò nella penultima stagione di A1 prima che il cielo sopra i canestri si oscurasse. Esposito applaude la Carmatic ma la invita non sottovalutare un'Imola super agguerrita soprattutto in casa.
Coach Esposito, come si sta in panchina?
«È un'avventura molto bella. Allenare ha ritmi e sensazioni molto diverse dal giocare. E' sicuramente molto più stressante. Il campo mi manca poco o niente... per me era giunto il momento di fare delle valutazioni ed è arrivata Trento con un progetto molto interessante. La stagione sta andando molto bene».
A proposito, complimenti. Trento è lanciatissima ai playoff.
«Trento è una società neopromossa che ha grandi ambizioni. Nel giro di qualche anno vuole puntare in alto e mi ha offerto una progetto di programmazione futura. Per questo l'ho scelta tra le altre che si erano fatte avanti. Abbiamo allestito un gruppo che mischia giovani ed esperti che facciano da punti di riferimento. Ma devo dire che i giovani (da Gentile a Natali, ndr) da subito hanno dato un ottimo apporto».
Sa che domenica prossima, in Legadue, c'è Imola contro Pistoia?
«Sì, seguo tutti i campionati, soprattutto le squadre a cui sono molto legato come Imola e Pistoia dove ho ancora tanti amici. Anche tra i dirigenti che ho visto quando in quando sono venuti alle Summer League americane (Esposito ha una villa a Las Vegas, ndr). Stanno facendo un bel campionato anche se sono due realtà diverse. Penso che domenica per Pistoia sarà dura. In casa Imola ha battuto molte big e vorrà riscattare la brutta sconfitta di Sassari».
La Carmatic punta in alto ma è reduce dalla sconfitta di Casale.
«Pistoia ha le qualità per fare un ottimo campionato. Fa qualche caduta ogni tanto ma si rialza prontamente. La squadra mi piace molto e mi piace come lavora Moretti in un campionato non facile com'è la Legadue. Un giocatore come Fucka può spostare gli equilibri e, mi sembra che anche nelle altre squadre, i veterani facciano sempre la differenza. Ma di Pistoia mi piacciono molto Skinn, Casini e Toppo».
Imola è una delle rivelazioni della stagione.
«Ha perso diversi giocatori per infortunio ma l'annata è ottima. Sono molto contento per Lasi, che è un mio amico. Ha scelto ottimi americani (Whiting e Vaden, ndr) e ha indovinato il gruppo».
Pistoia a Imola si gioca punti importanti per l'alta classifica. Dove può arrivare la Carmatic?
«Ha sicuramente le potenzialità per arrivare ai playoff. In generale vedo Sassari, Brindisi e Veroli un pelino sopra a tutte ma Pistoia ha molte carte dalle sua parte per fare un ottimo campionato. La squadra e un grande pubblico».
Esposito, in generale, come sta il basket italiano?
«Non benissimo. Spero che con Pianigiani in Nazionale, le belle prove dei tre italiani in Nba e, soprattutto, delle nuove regole ci siamo molti cambiamenti».
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