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Cara Pistoiese,non sei sola: guardaTreviso, Savoia e Vis

Saverio Melegari

Com'è dura l'Eccellenza. Gioco sopraffino zero, botte tante e punti, almeno per la Pistoiese, molti ma non sufficienti. E allora contestazioni, gioco che non c'è, componenti della squadra che vanno e vengono. Tutto d'un colpo (ma forse la colpa principale è stata quella di fare proclami senza conoscere la categoria), sembra che lo squadrone arancione sia diventato uno squadrone di brocchi incapace di rialzare la testa per raggiungere il traguardo dichiarato che è la serie D

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PISTOIA. Com'è dura l'Eccellenza. Gioco sopraffino zero, botte tante e punti, almeno per la Pistoiese, molti ma non sufficienti. E allora contestazioni, gioco che non c'è, componenti della squadra che vanno e vengono. Tutto d'un colpo (ma forse la colpa principale è stata quella di fare proclami senza conoscere la categoria), sembra che lo squadrone arancione sia diventato uno squadrone di brocchi incapace di rialzare la testa per raggiungere il traguardo dichiarato che è la serie D.
Ma è un problema solo pistoiese? Non proprio. E così, se anche mal comune in questo caso non è mezzo gaudio, un giro per l'Italia a scovare che cosa stanno facendo le cosiddette "nobili decadute" nei vari campionati di Eccellenza della penisola può servire per capire che la risalita da queste sabbie mobili è tutt'altro che scontata. Ne abbiamo scovate una ventina e fra di esse, a ieri, non è che ce ne siano poi tante che godano di ottima salute e si crogiolino in testa alla classifica. Pronti per questo breve giro d'Italia? Partiamo.
NORD. In Piemonte c'è la Biellese che fino all'anno scorso era una costante in C2: ora naviga in brutte acque, con 15 punti guadagnati in quattordici sfide che la relegano poco sotto metà classifica. Se la passa un po' meglio in Lombardia il Saronno, vecchia conoscenza della Pistoiese ai tempi della C1: i biancazzurri viaggiano al terzo posto con 26 punti dopo tredici giornate e vogliono tornare in alto. Caso eclatante di squadra scomparsa è il Treviso: fino a maggio chiedeva punti al Parma per rimanere in serie B e domenica non è andata oltre il 2-2 con il Giorgione (altra ex presenza costante tra i prof) rimanendo nella zona playout della graduatoria. E pensare che il materiale a disposizione non è affatto male, con Rumignani allenatore, Borghetto (ricordate il petardo di Cremona?) in porta e gli ex arancioni Caco (più recente) in difesa e Stefano Zanini (più lontano) in attacco. Va un po' meglio al Sandonà (in C1 contro gli arancioni, poi quasi dieci anni di C2), adesso settimo. Non si lamenta il Trento per il terzo posto, mentre viaggia fortissimo la Sanremese (fino a tre stagioni fa in C2, poi radiata) che è prima con otto punti di vantaggio. Benissimo anche il Forlì (ultimi 20 anni fra C1 e C2) in Emilia che è primo.
CENTRO. Nel girone "A" toscano, la Massese non ingrana e i 19 punti attuali la mettono settima, mentre nelle Marche sembra di stare in una serie C2 di poche stagioni fa: Sambenedettese, accomunata dallo stesso destino arancione in estate, seconda a tre punti dall' Urbania; Vis Pesaro (gemellata da decenni con gli ultras pistoiesi) e Fermana, serie B e tanta C alle spalle, quarte con 25 punti, Maceratese ottava. Cerca di ripartire anche il Gualdo che, dopo aver espugnato in C2 il "Franchi" di Firenze, è ripartito da zero: 21 punti in 15 partite, meno tre dai playoff. Va parecchio male, nel Lazio, al Sora che dopo due decenni di C1 e C2 è ultima con 7 punti in 12 partite. Non mancano gli "squadroni" nemmeno in Abruzzo. Qui, chi si aggiudica i playoff affronterà la vincente degli spareggi toscani che, per ora, sono la realtà della Pistoiese: il Teramo (in C1 fino al 2007) domina con sei punti sulla seconda, mentre la piccola Castel di Sangro (serie B da favola) è sesta.
SUD. In Campania, sono seconde a parimerito Nola (sei stagioni in C1 negli anni'90) e Battipagliese con 23 punti, mentre il Savoia ha già abbandonato il campionato e ripartirà dalla Promozione. Infine, viaggia forte l'Acireale (anche serie B) che in Sicilia è in testa.

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