Italia
Calcio Eccellenza
Pistoiese umiliata a S. Piero a Sieve
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Banchelli, autore del gol della bandiera della PistoieseUna delle più brutte pagine scritte dalla Pistoiese negli ultimi tempi. Al di là della pur netta sconfitta. Quello che ha avvilito ed umiliato è stato soprattutto il modo come essa è stata accettata. Un paio di tentativi di ribellione, nel primo tempo e a metà ripresa, poi - dopo il terzo gol dei mugellani - un'autentica resa senza condizioni, umiliante, rassegnata
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S. PIERO A SIEVE. Una delle più brutte pagine scritte dalla Pistoiese negli ultimi tempi. Al di là della pur netta sconfitta. Quello che ha avvilito ed umiliato è stato soprattutto il modo come essa è stata accettata. Un paio di tentativi di ribellione, nel primo tempo e a metà ripresa, poi - dopo il terzo gol dei mugellani - un'autentica resa senza condizioni, umiliante, rassegnata.
Doveva essere, quella di San Piero a Sieve, una Pistoiese decisa a rilanciarsi, ad allacciare il filo interrotto nella rincorsa alla prima posizione, nell'assalto alla Pianese in fuga. Invece, nonostante gli ultimi rinforzi (Innocenti, Semboloni, il ritorno di Banchelli) la squadra si è inabissata, è svanita come neve al sole, non ha mostrato cenni di reazione e promesse di riscatto in nessun ruolo, in nessun reparto. Tutti a fondo, inesorabilmente.
In pagella abbiamo dato cinque a tutti, ma avremmo potuto assegnare tre o quattro: sarebbe stato lo stesso. La gente di fede che aveva seguito la squadra arancione si è ben presto resa conto del nulla che aveva davanti, ed ha preso ad inveirie, a contestare, facendo di ogni erba un fascio. Sotto accusa i drigenti e l'allenatore, alla sbarra tutti i giocatori, accusati di malavoglia e scarso attaccamente ai gloriosi colori di una società, qual è la Pistoiese, sprofondata nell'anonimato del campionato d Eccellenza, ma pur sempre ufficiale rappresentante di una città importante e di una società con tanto di storia, blasone e pedigrèe. Sul piano puramente tecnico la Pistoiese di San Piero si è poco alla volta involuta in un gioco senza costrutto, senza un tema logico. Ed anche tatticamente non ha quasi mai avuto un volto attendibile. Pur con difensori di razza come Innocenti e Benedetti, non è riuscita a costruire una diga interdittiva di una certa vailidità sulla quale impostare un sano e pratico gioco di rottura e ripartenze dal quale prendere le mosse per repliche pratiche e decise. L'unica reazione, peraltro illusoria, si è avuta al 19', quando Banchelli è riuscito a pareggiare il vantaggio dei mugellani acquisito con Nanni, ma da quel momente, paradossalmente, si è spenta del tutto la luce e la Pistoiese è entrata in un tunnel grigio ed anonimo dal quale non ha più saputo cavarsi fuori.
Nella ripresa le cose si sono progressivamente complicate proprio mentre i sievarini accentuavano la spinta ed il coraggio di osare. È vero che ci sono stati anche gli episodi sfortunati delle due autoreti, a condannare la Di Stefano-band, ma è anche vero che la spinta degli avversari ha avuto persino caratteri di arrembaggio e del resto una squadra come quella locale, che in classifica distava undici punti di svantaggio dala Pistoiese, non avrebbe certo potuto far di più. Una sconfitta, la seconda consecutiva esterna dopo quella di Quarrata, la terza complessiva in campionato che non concedere atteuanti, che si è materializzata senza mai dare l'impressione di esprimere un anima, un cuore, una volontà. Ci saranno molte cose da rivedere in senso al gruppo arancione, a prescindere dalla decisione di mantenere o meno in panchina Di Stefano: questa Pistoiese, così, non andrà davvero lontanissimo. In questo momento sembrano lontani e chimerici anche i playoff.
S. PIERO A SIEVE: 3 - PISTOIESE: 1
SAN PIERO A SIEVE: Burzagli, Magi, Poggi, Casalini, Zulfanelli, Fantoni, Ciolini (25 st Lapi), Buscema, Pifferi (37 st Tognarelli), Tarli, Nanni (42 st Vernich). All.: Urbinati.
PISTOIESE 1921: Flauto, Olivieri (28 st Giunta), Benedetti, Mennini Righini, Innocenti, Calanchi, Paolicchi (15 st Marrani), Semboloni, Rojas, Breschi, Banchelli. All. Di Stefano.
ARBITRO: Renzini Città di Castello.
RETI: 10' pt Nanni, 20' Banchelli; 25' st Olivieri aut., 40' Benedetti, aut..
Doveva essere, quella di San Piero a Sieve, una Pistoiese decisa a rilanciarsi, ad allacciare il filo interrotto nella rincorsa alla prima posizione, nell'assalto alla Pianese in fuga. Invece, nonostante gli ultimi rinforzi (Innocenti, Semboloni, il ritorno di Banchelli) la squadra si è inabissata, è svanita come neve al sole, non ha mostrato cenni di reazione e promesse di riscatto in nessun ruolo, in nessun reparto. Tutti a fondo, inesorabilmente.
In pagella abbiamo dato cinque a tutti, ma avremmo potuto assegnare tre o quattro: sarebbe stato lo stesso. La gente di fede che aveva seguito la squadra arancione si è ben presto resa conto del nulla che aveva davanti, ed ha preso ad inveirie, a contestare, facendo di ogni erba un fascio. Sotto accusa i drigenti e l'allenatore, alla sbarra tutti i giocatori, accusati di malavoglia e scarso attaccamente ai gloriosi colori di una società, qual è la Pistoiese, sprofondata nell'anonimato del campionato d Eccellenza, ma pur sempre ufficiale rappresentante di una città importante e di una società con tanto di storia, blasone e pedigrèe. Sul piano puramente tecnico la Pistoiese di San Piero si è poco alla volta involuta in un gioco senza costrutto, senza un tema logico. Ed anche tatticamente non ha quasi mai avuto un volto attendibile. Pur con difensori di razza come Innocenti e Benedetti, non è riuscita a costruire una diga interdittiva di una certa vailidità sulla quale impostare un sano e pratico gioco di rottura e ripartenze dal quale prendere le mosse per repliche pratiche e decise. L'unica reazione, peraltro illusoria, si è avuta al 19', quando Banchelli è riuscito a pareggiare il vantaggio dei mugellani acquisito con Nanni, ma da quel momente, paradossalmente, si è spenta del tutto la luce e la Pistoiese è entrata in un tunnel grigio ed anonimo dal quale non ha più saputo cavarsi fuori.
Nella ripresa le cose si sono progressivamente complicate proprio mentre i sievarini accentuavano la spinta ed il coraggio di osare. È vero che ci sono stati anche gli episodi sfortunati delle due autoreti, a condannare la Di Stefano-band, ma è anche vero che la spinta degli avversari ha avuto persino caratteri di arrembaggio e del resto una squadra come quella locale, che in classifica distava undici punti di svantaggio dala Pistoiese, non avrebbe certo potuto far di più. Una sconfitta, la seconda consecutiva esterna dopo quella di Quarrata, la terza complessiva in campionato che non concedere atteuanti, che si è materializzata senza mai dare l'impressione di esprimere un anima, un cuore, una volontà. Ci saranno molte cose da rivedere in senso al gruppo arancione, a prescindere dalla decisione di mantenere o meno in panchina Di Stefano: questa Pistoiese, così, non andrà davvero lontanissimo. In questo momento sembrano lontani e chimerici anche i playoff.
S. PIERO A SIEVE: 3 - PISTOIESE: 1
SAN PIERO A SIEVE: Burzagli, Magi, Poggi, Casalini, Zulfanelli, Fantoni, Ciolini (25 st Lapi), Buscema, Pifferi (37 st Tognarelli), Tarli, Nanni (42 st Vernich). All.: Urbinati.
PISTOIESE 1921: Flauto, Olivieri (28 st Giunta), Benedetti, Mennini Righini, Innocenti, Calanchi, Paolicchi (15 st Marrani), Semboloni, Rojas, Breschi, Banchelli. All. Di Stefano.
ARBITRO: Renzini Città di Castello.
RETI: 10' pt Nanni, 20' Banchelli; 25' st Olivieri aut., 40' Benedetti, aut..
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