Il presidio
PISTOIA SPORT
«Mancavano certezze, ma ora...»
Elisa Pacini
Nonostante l'assenza di gare, lo staff tecnico della Carmatic ha passato la solita domenica lavorativa. Invece di sudare in panchina per dare spunti ai giocatori in campo, Moretti e Bongi si sono divisi i compiti.
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PISTOIA. Nonostante l'assenza di gare, lo staff tecnico della Carmatic ha passato la solita domenica lavorativa. Invece di sudare in panchina per dare spunti ai giocatori in campo, Moretti e Bongi si sono divisi i compiti. Il coach ha seguito da vicino (tramite la diretta in streaming) il derby tra Veroli e Latina, che domenica arriva al PalaFermi, mentre Bongi ha alternato il collegamento con la Ciociaria con la gara tra Pavia (altra avversaria ravvicinata della Carmatic) e Udine.
Contro i pontini, la squadra pistoiese è attesa al varco. Da una parte e dall'altra l'attenzione sarà sugli stranieri. Quelli di Latina sono il motore della squadra, come tutti si aspettavano, mentre quelli biancorossi (eccetto Slay) devono dare segnali importanti tra uno Skinn ancora in rodaggio e l'atteso debuttante Ringstrom. «Latina offensivamente è dipendente dai due americani - dice Bongi - Rivers è un fromboliere straordinario, è stato lui a rimontare domenica scorsa dall'inizio tutto di marca verolana, segnando quasi da solo il 20-2 di parziale. Eldrige è più ragionatore. Missere è un onesto lavoratore sotto le plance che tira giù molti rimbalzi mentre Dalipagic è un pericolo sul perimetro. In generale è una squadra su cui prestare molta attenzione».
Tra i più e i meno dell'inizio stagione Carmatic, il vicecoach evidenzia quanto una squadra come quella biancorossa, abbia risentito in tutti i settori dell'apporto non ottimale degli stranieri. «La cosa più positiva è l'atteggiamento che tutti stanno mettendo dall'inizio della preparazione - continua Bongi - Phillips compreso, e mi piace sottolinearlo. Quello che bisogna ricordarsi è che il nostro è un livello medio, come quello della maggioranza delle squadra di Legadue. Non siamo peggio di altre né meglio, ma possiamo diventarlo domenica dopo domenica. Finora abbiamo evidenziato delle problematiche ma bisogna considerare che in una squadra come la nostra, i tre stranieri devono far fare il salto. Skinn si sta consolidando nelle prestazioni e lo può fare solo giocando, per prendere tempo agli arbitraggi e alle difese. Slay sta arrivando ora alla miglior condizione mentre Phillips ha convissuto finora con le problematiche che tutti sanno. Se ti vengono a mancare queste certezze, tutti ne risentono».
Bongi insomma si allinea con Moretti quando dice che "la vera squadra si vedrà da qui in avanti", confidando che Ringstrom offra le garanzie che finora sono mancate al team nel suo ruolo. «Si sta allendando davvero bene - conclude il vice allenatore pistoiese - ha caratteristiche similari a quelle di Phillips e ha grande intelligenza cestistica. Quella che lo sta facilitando a trovare il suo ruolo in campo. Sembra che sia con noi da molto tempo anche perché gli altri lo stanno aiutando. Per questo sono fiducioso sul suo inserimento e sul fatto che domenica in campo avremo un atteggiamento giusto per una gara importante».
Un atteggiamento che sta maturando in questo periodo in cui la sosta ha consentito di rimuginare "forzatamente" ancora di più sui fischi dei tifosi dopo l'ultima sconfitta.
«In questi nove giorni c'è stato un altissimo tasso emozionale - conclude Bongi - a partire dalla brutta prestazione contro Jesi, al martedì quando tutti siamo rientrati in palestra con gran voglia di riscatto lavorando sodo per poi ricevere la "mazzata" del rinvio della gara di Scafati. In queste due settimane dobbiamo raccogliere tutte le energie perché ci aspetta un periodo tosto. Ma da come si allenano i ragazzi, sono sicuro che le energie mentali non ci mancheranno e saremo pronti a questo ciclo di gare importanti a stretto contatto».
Contro i pontini, la squadra pistoiese è attesa al varco. Da una parte e dall'altra l'attenzione sarà sugli stranieri. Quelli di Latina sono il motore della squadra, come tutti si aspettavano, mentre quelli biancorossi (eccetto Slay) devono dare segnali importanti tra uno Skinn ancora in rodaggio e l'atteso debuttante Ringstrom. «Latina offensivamente è dipendente dai due americani - dice Bongi - Rivers è un fromboliere straordinario, è stato lui a rimontare domenica scorsa dall'inizio tutto di marca verolana, segnando quasi da solo il 20-2 di parziale. Eldrige è più ragionatore. Missere è un onesto lavoratore sotto le plance che tira giù molti rimbalzi mentre Dalipagic è un pericolo sul perimetro. In generale è una squadra su cui prestare molta attenzione».
Tra i più e i meno dell'inizio stagione Carmatic, il vicecoach evidenzia quanto una squadra come quella biancorossa, abbia risentito in tutti i settori dell'apporto non ottimale degli stranieri. «La cosa più positiva è l'atteggiamento che tutti stanno mettendo dall'inizio della preparazione - continua Bongi - Phillips compreso, e mi piace sottolinearlo. Quello che bisogna ricordarsi è che il nostro è un livello medio, come quello della maggioranza delle squadra di Legadue. Non siamo peggio di altre né meglio, ma possiamo diventarlo domenica dopo domenica. Finora abbiamo evidenziato delle problematiche ma bisogna considerare che in una squadra come la nostra, i tre stranieri devono far fare il salto. Skinn si sta consolidando nelle prestazioni e lo può fare solo giocando, per prendere tempo agli arbitraggi e alle difese. Slay sta arrivando ora alla miglior condizione mentre Phillips ha convissuto finora con le problematiche che tutti sanno. Se ti vengono a mancare queste certezze, tutti ne risentono».
Bongi insomma si allinea con Moretti quando dice che "la vera squadra si vedrà da qui in avanti", confidando che Ringstrom offra le garanzie che finora sono mancate al team nel suo ruolo. «Si sta allendando davvero bene - conclude il vice allenatore pistoiese - ha caratteristiche similari a quelle di Phillips e ha grande intelligenza cestistica. Quella che lo sta facilitando a trovare il suo ruolo in campo. Sembra che sia con noi da molto tempo anche perché gli altri lo stanno aiutando. Per questo sono fiducioso sul suo inserimento e sul fatto che domenica in campo avremo un atteggiamento giusto per una gara importante».
Un atteggiamento che sta maturando in questo periodo in cui la sosta ha consentito di rimuginare "forzatamente" ancora di più sui fischi dei tifosi dopo l'ultima sconfitta.
«In questi nove giorni c'è stato un altissimo tasso emozionale - conclude Bongi - a partire dalla brutta prestazione contro Jesi, al martedì quando tutti siamo rientrati in palestra con gran voglia di riscatto lavorando sodo per poi ricevere la "mazzata" del rinvio della gara di Scafati. In queste due settimane dobbiamo raccogliere tutte le energie perché ci aspetta un periodo tosto. Ma da come si allenano i ragazzi, sono sicuro che le energie mentali non ci mancheranno e saremo pronti a questo ciclo di gare importanti a stretto contatto».
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