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Moretti ammette«Soffriamo sotto»Si torna sul mercato
Saverio Melegari
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Un’incursione di Skinn: il play non ha fatto girare il gioco ieriIn questa prima domenica di novembre, "The eye of the tiger", l'occhio della tigre, è rimasto chiuso in casa Carmatic. Le vittorie con Imola e Veroli avevano gasato tutto l'ambiente e questo brutto capitombolo lascerà senz'altro qualche strascico
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PISTOIA. In questa prima domenica di novembre, "The eye of the tiger", l'occhio della tigre, è rimasto chiuso in casa Carmatic. Le vittorie con Imola e Veroli avevano gasato tutto l'ambiente e questo brutto capitombolo lascerà senz'altro qualche strascico (e non solo polemico), visto che a fine match ci sono stati diversi episodi di nervosismo in curva che sicuramente fanno solo male in questo momento della stagione: c'è bisogno di calma. La debacle contro la Fileni Jesi ha un responsabile ben preciso: la totale assenza di sostanza difensiva del pacchetto lunghi pistoiese. Waleskowski e Boykin (quattro schiacciate consecutive per lui negli ultimi minuti) hanno goduto di ampia libertà di fronte ad un Toppo evanescente, ad un Canavesi che non può fare tutto lui e ad un Bill Phillips che ha giocato la sua ultima partita in casacca biancorossa. Da oggi si pensa al futuro che potrebbe avere il nome di qualcuno che in Italia ha già giocato, Alex Bougaieff e Martin Ringstrom tanto per dirne due.
«C'è da risolvere questo vizio strutturale - dice coach Moretti - perché non si può avere soltanto tre lunghi in rotazione. Da oggi affronteremo il problema con la società, anche se Phillips si è dimostrato un professionista serio allenandosi e non lasciando mai niente al caso». Facendo un calcolo, i tre di ieri erano Toppo, Canavesi e lo stesso Phillips. In una situazione di emergenza, perché non provare per qualche minuto a buttar dentro Basile? «Non ho valutato questa opportunità perché non ho pensato che ci potesse dare dei vantaggi». Ne prendiamo atto.
Ritornando alla sconfitta, la difesa ha fatto acqua da tutte le parti. «E' nata male la settimana - continua Moretti - e si è visto nel primo tempino quando la squadra è sempre stata morbida senza far mai vedere gli occhi della tigre. Abbiamo giocato una partita volitiva, ma senza la giusta concentrazione: c'era la voglia di reagire ma non c'erano gli strumenti giusti. Adesso faremo delle valutazioni equilibrate per poter tornare alla vittoria il più presto possibile. Soffriamo quando gli avversari arrivano vicini a canestro e se non imponiamo la nostra difesa, i risultati sono questi».
«C'è da risolvere questo vizio strutturale - dice coach Moretti - perché non si può avere soltanto tre lunghi in rotazione. Da oggi affronteremo il problema con la società, anche se Phillips si è dimostrato un professionista serio allenandosi e non lasciando mai niente al caso». Facendo un calcolo, i tre di ieri erano Toppo, Canavesi e lo stesso Phillips. In una situazione di emergenza, perché non provare per qualche minuto a buttar dentro Basile? «Non ho valutato questa opportunità perché non ho pensato che ci potesse dare dei vantaggi». Ne prendiamo atto.
Ritornando alla sconfitta, la difesa ha fatto acqua da tutte le parti. «E' nata male la settimana - continua Moretti - e si è visto nel primo tempino quando la squadra è sempre stata morbida senza far mai vedere gli occhi della tigre. Abbiamo giocato una partita volitiva, ma senza la giusta concentrazione: c'era la voglia di reagire ma non c'erano gli strumenti giusti. Adesso faremo delle valutazioni equilibrate per poter tornare alla vittoria il più presto possibile. Soffriamo quando gli avversari arrivano vicini a canestro e se non imponiamo la nostra difesa, i risultati sono questi».
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