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«Serve più cattiveriaBasta soffrire così»

Una settimana fa mister Di Stefano aveva un diavolo per capello. Ma sembra passata una vita dalla prestazione di Coppa a Quarrata e quella di Barberino.

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BARBERINO DEL MUGELLO. Una settimana fa mister Di Stefano aveva un diavolo per capello. Ma sembra passata una vita dalla prestazione di Coppa a Quarrata e quella di Barberino.

Eppure sempre vittoria è stata. Niente urla negli spogliatoi, stavolta. Solo un "bravi", anche se... «Anche se potevamo e dovevamo essere più concreti», dice Di Stefano con la faccia ancora tesa per una vittoria che è stata netta. «La squadra sta crescendo - aggiunge il mister - ma soffriamo ancora troppo. Mi dispiace per i ragazzi, soprattutto. Perché in campo può subentrare la paura di fare un piccolo errore, che ci sta sempre. Potevamo aver chiuso il primo tempo sul 3-0 e invece per un quarto d'ora della ripresa eravamo divisi da loro da una rete». Un attimo di pausa, il tempo di riflettere meglio e lo sguardo al bicchiere mezzo pieno: «Però significa che di occasioni ne abbiamo create».

Sulla stessa lunghezza d'onda il diesse Simone Mazzoncini. «Dobbiamo essere più cattivi sotto porta. Nel primo tempo abbiamo avuto tre, quattro occasioni per raddoppiare e mettere il sigillo al match ma non le abbiamo sfruttate. Davanti ad altri avversari potrebbero pesare, anche se il Barberino, proprio per la sua posizione in classifica, non aveva certo un atteggiamento arrendevole. La squadra tuttavia sta crescendo: visto Bencistà e Breschi che partita hanno fatto? Grandi».

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