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Anche il basket cerca aiuto (per il futuro)

Elisa Pacini
Maurizio Carrara e Paolo Moretti Sopra capitan Toppo: «mastino» lo definisce il main sponsor
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Maurizio Carrara e Paolo Moretti Sopra capitan Toppo: «mastino» lo definisce il main sponsor

«Usciremo perché serve alternanza. Ma si può trovare qualcun altro»

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PISTOIA. Dopo la sconfitta di Ferrara, la Carmatic continuerà i test contro la Virtus Bologna (oggi alle 18 al PalaMacchia di Livorno) e nel prossimo weekend l'aspetta il consueto appuntamento con il memorial "Mario Carrara" a cui la società tiene particolarmente per onorare al meglio la memoria di Mario Carrara, storico presidente negli anni della scalata in A1 dell'Olimpia. Alla vigilia del memorial, la parola non può che andare a Maurizio, il figlio più piccolo di Mario che insieme al fratello Marco continua l'impegno della famiglia nel mondo del basket.

Quella che inizia il prossimo ottobre sarà però per la Carmatic, marchio della famiglia, l'ultima stagione da sponsor principale del Pistoia Basket. Una decisione annunciata da tempo e improrogabile visto che il contratto iniziale stipulato per una sponsorizzazione di tre anni, era già stato prolungato a quattro stagioni compresa quella 2009/2010. È da questa scadenza, quella del giugno prossimo che Maurizio Carrara parte per focalizzare l'attenzione sulla stagione in partenza lanciando un messaggio preciso al mondo imprenditoriale e a tutta la Pistoia sportiva.

Carrara, quali sono gli auspici per questa stagione?
«Si potrebbe dire divertirsi di più e soffrire di meno. Ma direi che possiamo fare un campionato a ridosso delle prime 6-7 squadre che attualmente sono più attrezzate di noi. Per tutte le altre molto dipenderà da come troveranno la giusta chimica in campo».

Una dichiarazione tra le meno caute... si parte con fiducia insomma?
«La sensazione è quella di aver lavorato nella direzione giusta insieme a Moretti. I nuovi sono tutti giocatori di categoria. Per la prima volta dal ritorno in serie A, abbiamo puntato su due esterni extracomunitari. Ci siamo alleggeriti un po' sotto canestro ma abbiamo aumentato la pericolosità degli esterni. Rispetto all'anno scorso abbiamo costruito la squadra in modo che corra di più, giochi di più in transizione, in velocità e sia più offensiva».

C'è qualcuno tra i giocatori che aspetta in modo particolare?
«Coloro che sono stati confermati. Prima parlavo di reparto offensivo ma non abbiamo certo tralasciato la difesa e giocatori come Toppo, Casini, Infanti sono dei mastini. Mi aspetto molto soprattutto da chi, come Infanti, finora non è riuscito ad esprimersi sempre al meglio».

Guardando le sfidanti di Pistoia, chi è la sua favorita?
«Veroli è forte, Udine mi piace ma penso che Venezia sia la squadra da battere».

Ma è veramente l'ultimo anno con la scritta Carmatic sulle maglie?
«Sì ed è la cosa migliore perché ci deve essere alternanza. Penso che si possa trovare qualcun altro che svolga questo ruolo. In questo senso questa stagione sarà un bell'esame di maturità per la piazza perché se si lavora nella strada giusta, si può pensare a certi obiettivi altrimenti questa è la nostra dimensione».

Per voi sarà un arrivederci netto o rimarrete, magari in consiglio?
«Non lo escludo. Daremo sempre una mano ma non so in che forma».

La società si sta già muovendo per trovare un nuovo main sponsor?
«Sì, ci stiamo muovendo e ci sono varie aziende che possono essere contattate. Ripeto, penso che quest'anno sarà un crocevia importante. Si misureranno tante cose, a cominciare dal lato economico di chi può investire per far aumentare il nostro budget per puntare ad altri obiettivi. E poi è un esame anche per il pubblico, dopo le prime due annate di Legadue in cui è naturale che ci sia entusiasmo, vogliamo vedere quanto bene la gente vuole al basket».

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