Per le liberatorie nuovo rinvio
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Marco Tosi, nuovo allenatore della PistoieseNon c'erano le condizioni per firmare Spero mi chiamino sono disponibile a tornare
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PISTOIA. Ancora una fumata nera sul fronte libertorie. Ieri il lungo incontro pomeridiano tenutosi in sede, si è chiuso con un nulla di fatto. I giocatori dopo aver passato oltre tre ore in sede non hanno accettato le proposte della società e se ne sono andati sernza firmare.
Una lunga trattativa. Un lungo incontro con il presidente Roberto Bortolotti e con il direttore sportivo Daniele Simeoni, senza trovare una soluzione. Tutto rimandato ad oggi, quindi, quando scade il termine per la presentazione in Lega delle liberatorie firmate dai giocatori, relative ai pagamenti degli stipendi fino alla fine di aprile. Ed è sintomatico quanto detto da alcuni di loro all'uscita.
«Io, come molti altri miei compagni - spiega Lorenzo Dal Rio - non abbiamo firmato. Oggi (ieri, ndr) non c'erano le condizioni per firmare le liberatorie. Spero mi chiamino domani per firmare. Sono disponibile a tornare».
E con queste parole ha lasciato la sede di via Venturi introno alle 19,30. Con lui molti altri giocatori arancioni, mentre alcuni sono rimasti chiusi in sede per tentare per l'ultima volta di trovare un accordo. Insomma, una giornata travagliata e lunga. Iniziata poco prima delle 16, con i giocatori arrivati alla spoicciolata. Con il loro ingresso in sede. Tra i primi ad arrivare Ghinassi, Quadrini, lo stesso Dal Rio e Bianchini, popi tutti glialtri, salvo Mareggini, Guerri, Fautario e qualche altro che era in vacanza. Ma in sede si è presentato anche mister Torricelli. Un Torricelli che è arrivato soprattutto per dare una mano ed un sostegno ai suoi ragazzi.
«Io - ha spiegato andandosene tra i primi - sono l'ultimo dei problemi. Speravo li accontentassero, ma evidentemente ci sono delle difficoltà». Ed anche lui non ha firmato, ma tornarà oggi, tanto «abito a Firenze - ha concluso - e posso essere qui in 10 minuti».
Se ne sono andati anche senza la firma anche tutti gli altri, compresi Fiasconi, Breschi e Ghinassi. Tutti senza mettere la firma sulle liberatorie. Il tempo stringe, la società sta lavorando alacremante per mettere in atto tutte le procedure burocratiche per l'iscrizione. Ma il primo adempimento, quello fondamentale per l'iscrizione non è ancora stato completato. E' vero che ci sono difficoltà che una società appena entrata e con così poco tempo a disposizione per compiere gli atti dovuti, deve correre sul filo del rasoio. Anche dal punto di vista finanziario, probabilmente le cose devono essere ancora sistemate. Staremo a vedere oggi, l'ultimo giorno disponibile per depositare le liberatorie e fare l'iscrizione senza incorrere nelle salzioni previste dal regolamento. (r. a.)
Una lunga trattativa. Un lungo incontro con il presidente Roberto Bortolotti e con il direttore sportivo Daniele Simeoni, senza trovare una soluzione. Tutto rimandato ad oggi, quindi, quando scade il termine per la presentazione in Lega delle liberatorie firmate dai giocatori, relative ai pagamenti degli stipendi fino alla fine di aprile. Ed è sintomatico quanto detto da alcuni di loro all'uscita.
«Io, come molti altri miei compagni - spiega Lorenzo Dal Rio - non abbiamo firmato. Oggi (ieri, ndr) non c'erano le condizioni per firmare le liberatorie. Spero mi chiamino domani per firmare. Sono disponibile a tornare».
E con queste parole ha lasciato la sede di via Venturi introno alle 19,30. Con lui molti altri giocatori arancioni, mentre alcuni sono rimasti chiusi in sede per tentare per l'ultima volta di trovare un accordo. Insomma, una giornata travagliata e lunga. Iniziata poco prima delle 16, con i giocatori arrivati alla spoicciolata. Con il loro ingresso in sede. Tra i primi ad arrivare Ghinassi, Quadrini, lo stesso Dal Rio e Bianchini, popi tutti glialtri, salvo Mareggini, Guerri, Fautario e qualche altro che era in vacanza. Ma in sede si è presentato anche mister Torricelli. Un Torricelli che è arrivato soprattutto per dare una mano ed un sostegno ai suoi ragazzi.
«Io - ha spiegato andandosene tra i primi - sono l'ultimo dei problemi. Speravo li accontentassero, ma evidentemente ci sono delle difficoltà». Ed anche lui non ha firmato, ma tornarà oggi, tanto «abito a Firenze - ha concluso - e posso essere qui in 10 minuti».
Se ne sono andati anche senza la firma anche tutti gli altri, compresi Fiasconi, Breschi e Ghinassi. Tutti senza mettere la firma sulle liberatorie. Il tempo stringe, la società sta lavorando alacremante per mettere in atto tutte le procedure burocratiche per l'iscrizione. Ma il primo adempimento, quello fondamentale per l'iscrizione non è ancora stato completato. E' vero che ci sono difficoltà che una società appena entrata e con così poco tempo a disposizione per compiere gli atti dovuti, deve correre sul filo del rasoio. Anche dal punto di vista finanziario, probabilmente le cose devono essere ancora sistemate. Staremo a vedere oggi, l'ultimo giorno disponibile per depositare le liberatorie e fare l'iscrizione senza incorrere nelle salzioni previste dal regolamento. (r. a.)
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