Pistoia, paese assediato dai cinghiali: coltivazioni distrutte e paura a uscire – La Provincia valuta gli abbattimenti
San Marcello Piteglio, le testimonianze di chi abita a Calamecca: «Me li sono trovati davanti mentre annaffiavo e sono caduto nello scappare»
SAN MARCELLO PITEGLIO. «Ce ne sono a branchi, camminano in mezzo alla strada con il rischio di farsi investire e distruggono i nostri orti». A parlare è Salvatore Granvillano. Ha la seconda casa a Calamecca, anche se la moglie, per il momento, ha preferito restare a Prato per non rischiare di fare brutti incontri, soprattutto al calare del sole.
Orti distrutti e paura
Stiamo parlando di cinghiali, per i quali la Provincia di Pistoia sta valutando la possibilità di organizzare degli abbattimenti mirati. Lo avevamo accennato anche alcuni giorni fa dalle cronache del Tirreno, ma la presenza di questi animali nel paese di Calamecca, nel Comune di San Marcello-Piteglio, non accenna a calare e gli abitanti, (che in estate si moltiplicano perché sono diverse le famiglie che hanno la seconda casa nella frazione della Val di Forfora) sono decisamente preoccupati: orti distrutti, giardini “arati”, bambini che non si allontanano troppo per paura dei branchi di cinghiali presenti. Quello che colpisce è il fatto che ormai questi animali si muovono anche in paese con una certa disinvoltura, tanta è la loro abitudine di trovarsi vicino alle persone.
Un paese “assediato”
La presenza dei cinghiali da queste parti non è cosa nuova, però questa estate sembra davvero su livelli eccezionali. «Quando siamo a Calamecca – spiega Salvatore Granvillano – in diversi facciamo l’orto. Quest’anno però è impossibile mantenerlo. I cinghiali continuano a entrare rompendo la rete. Ogni volta cerco di rimediare ma non ce la faccio a stargli dietro. È stato compromesso anche l’impianto di irrigazione. In ultimo, per il rischio di peste suina, non conto più le volte che durante il giorno dobbiamo disinfettare le scarpe e altro. Sabato scorso, di sera, 5 cinghiali sono entrati nel mio giardino, mentre annaffiavo le piante, per scappare sono caduto e attualmente sono a Prato con un trauma distorsivo».
Il malessere è diffuso tra la gente e la voglia di scrivere la parola fine a questa scorribanda di cinghiali è davvero tanta. Calamecca è un paese di villeggiatura estiva ma a questa condizioni è molto facile che qualcuno possa rinunciare a trascorrere le proprie giornate al fresco della Montagna pistoiese. «È una situazione insostenibile – spiega sempre da Calamecca Renzo Gaggini – anche perché i cinghiali non solo ci distruggono orti e giardini ma li troviamo anche nelle strade. Le persone che escono nelle ore serali per fare due passi non si allontanano di troppo perché hanno paura di queste bestie. Poi basta vedere i sentieri lungo la strada da Femminamorta a Calamecca in che condizioni sono».
A Calamecca anche l’ex sindaco di Pistoia
Di testimonianze come queste se ne potrebbero raccogliere a decine in paese, una particolare è quella del capogruppo di minoranza regionale Alessandro Tomasi, ex sindaco di Pistoia che in questi giorni soggiorna a Calamecca, suo luogo del cuore estivo: «Il problema è presente e molto sentito dagli abitanti. Poi, oltre ai danni che i cinghiali fanno, c’è il problema della crisi pandemica legato alla peste suina. So che il presidente della Provincia di Pistoia si sta interessando ed è importante spiegare bene come comportarsi». «Dalle mie informazioni – spiega Luca Marmo, sindaco del Comune di San Marcello-Piteglio e presidente della Provincia di Pistoia – la zona della Val di Forfora e verso l’area pesciatina, è sempre stata un’area ricca di presenza di cinghiali. Per il momento quello che posso dire è che sarà mia cura, in qualità di presidente della Provincia, valutare di concerto con la polizia provinciale le azioni da adottare anche ai sensi delle disposizioni vigenti attualmente in materia di peste suina. Di sicuro non sarà sottovalutata la cosa. Proprio in questi giorni mi sono sentito con il capo della polizia provinciale e la prossima settimana valuteremo come procedere per eventuali abbattimenti».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
