Pistoia, mercato allo stadio? No, grazie. Gli ambulanti minacciano la fuga
Proteste per il trasferimento per cinque sabati estivi in zona Melani
PISTOIA. Mercato allo stadio in pieno luglio? No, grazie. È questo quanto gran parte degli ambulanti di Pistoia stanno pensando di rispondere all’amministrazione comunale la quale, nel varare il calendario dei mercati settimanali, ha stabilito che per ben 5 sabati estivi i banchi dovranno essere montati nei dintorni del Melani. Se si tratti di un falso allarme oppure se davvero alcuni stalli siano destinati a restare vuoti, lo sapremo già alle prime ore di questa mattina, quando tutti gli stand saranno definitivamente allestiti. Il rischio di un “tutti a casa” è però davvero alto. Le altissime temperature previste anche per il prossimo fine settimana non incentivano certo né gli ambulanti a esporre la loro merce né i potenziali acquirenti ad accostarsi ai banchi. Le pessime performance degli ultimi mercati allo stadio stanno poi disincentivando molti commercianti dall’essere presenti.
«A mio parere alla fine però ci saranno tutti – sostiene invece Maurizio Innocenti, presidente nazionale di Anva Confesercenti – perché per un ambulante è terribile passare la mano. Chi minaccia questa sorta di ammutinamento sono solo coloro che hanno i loro banchi in alcune zone strategiche, come via Roma, via Buozzi, via Cavour e nei pressi della torre del duomo. Chi invece ha la sua postazione in piazza san Francesco, andrà allo stadio senza problemi».
Mercoledì mattina intanto, in occasione del mercato settimanale questa volta tenutosi regolarmente nel centro storico, il neo consigliere comunale di Forza Italia Dario Baldassarri ha girato a lungo fra le bancarelle per sondare l’umore dei commercianti. «Baldassarri fa parte di quella stessa coalizione – contesta però Innocenti – che durante i suoi mandati amministrativi ha avuto la pessima idea di dirottare il mercato allo stadio. Adesso, constatato il fallimento di questo modo di procedere, Baldassarri vuol solo ridare una verginità alla sua parte politica». Sul futuro dei mercati ambulanti, Innocenti traccia la rotta della sua associazione: «Noi siamo contrari sa sempre alla dislocazione del mercato allo stadio. Nostra opinione è che i banchi debbano stare in centro ma in posizionati con criteri di uguaglianza. Apprezziamo gli sforzi che l’amministrazione sta facendo ma soprattutto apprezziamo la volontà di dialogo che, negli anni delle amministrazioni di centrodestra è mancato».
Il punto è che a oggi gli ambulanti dl mercato di Pistoia sono estremamente divisi e frastagliati non solo su due o più sigle sindacali ma anche su una molteplicità di piccoli interessi particolari che, difficilmente, possono trovare una sintesi unitaria nelle posizioni di una qualsivoglia associazione di categoria. Cioè, chi espone la sua merce in una determinata strada ha finito col serrare il suo orizzonte all’incrocio con un’altra via, senza più avere una visione d’insieme del problema. «Purtroppo – conclude il presidente nazionale di Anva – questa è la situazione esistente, dovuta alle giunte che hanno governato in precedenza che hano creato queste differenze».
Chi invece fa appello a un maggior coinvolgimento di tutte le sigle che popolano l’emisfero degli ambulanti è proprio Dario Baldassarri, vicepresidente della commissione consiliare 5 che stende le sue competenze anche alle attività produttive: «Nel confronto con il dirigente e l’assessore – dice Baldassarri – abbiamo chiesto chiarimenti sui tempi, sulle modalità di coinvolgimento e soprattutto sulle soluzioni da adottare in futuro. Resta evidente la necessità di migliorare il metodo perché il confronto non può coinvolgere una sola sigla. A settembre è previsto un nuovo tavolo con l’audizione di tutti i soggetti coinvolti per individuare una soluzione strutturale anche alternativa allo stadio». Sempre in autunno partirà il processo revisione degli stalli, fortemente voluto dalla nuova assessora alle attività produttive Olimpia Banci, che poggia essenzialmente sullo stato dei pagamenti del suolo pubblico dei singoli commercianti. Una volta scremate le posizioni ormai irregolari, la topografia dei mercati settimanali potrà finalmente prendere forma.
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