Abetone, Alberto Landini conquista la Nazionale: lo sciatore convocato per la C
Il ventenne dell'Abetone riporta la montagna pistoiese ai vertici dello sci.. Sul nostro Appennino, oltre alla leggenda Colò, si allenava anche Alberto Tomba
ABETONE. La notizia è arrivata da pochi giorni ma è già volata di bocca in bocca: il ventenne abetonese Alberto Landini è stato ufficialmente convocato nella squadra nazionale C di sci alpino.
Un autentico punto d'orgoglio per tutta la Montagna Pistoiese, ma la gioia è comune a tutta la popolazione locale. Avere un giovane dell'Abetone in Nazionale evoca un valore profondo. La memoria torna indietro di decenni fino ai grandi campioni nati e cresciuti tra queste vette, leggende assolute dello sci come Zeno Colò, Celina Seghi e Paride Milianti. Landini segna quasi un prosieguo naturale, figlio di una terra che ha dato i natali a miti dello sci finiti sui libri di storia.
Alcuni anni fa avevamo celebrato il suo talento precoce quando vinse il titolo di campione italiano di slalom gigante ai campionati italiani Children, svoltisi proprio sulle nevi di casa. All'epoca il sedicenne Alberto sognava la maglia azzurra e oggi, a distanza di 4 anni, ha coronato uno dei suoi obiettivi più grandi. «Sono molto contento di far parte della Squadra C – spiega l'atleta – perché è un passaggio fondamentale per la carriera. Adesso spero di trovare un bel gruppo di compagni e di fare un percorso solido, allenandomi duramente come ho sempre fatto».
La chiamata in nazionale è arrivata dopo una stagione convincente, che ha visto Landini mettersi in luce nel circuito del Grand Prix con ottimi piazzamenti, tra cui i quarti posti conquistati sia in slalom che in supergigante. Adesso lo attende un po' di riposo in famiglia prima di ripartire: «Tra alcuni giorni sarò con il resto della squadra a Formia per un breve periodo di preparazione atletica, poi voleremo in Argentina per gli allenamenti sulla neve e per disputare le prime gare».
D'altronde, Alberto non poteva che diventare uno sciatore. È figlio dell'Abetone e di due genitori, papà Marco e mamma Alessandra, entrambi maestri di sci del comprensorio. «Ho messo ai piedi i primi sci a cinque anni ed entro subito nello Sci Club Abetone. Da allora non ho mai smesso: per me è una passione viscerale trasmessa indubbiamente dai miei genitori».
Nelle sue discese il giovane si ispira a Giovanni Franzoni, argento olimpico nella discesa libera a Milano-Cortina 2026 e vincitore della Coppa Europa nel 2022. «È il mio punto di riferimento – confessa –. Ha fatto una stagione meravigliosa e fa bene allo sci avere un atleta di questa bravura».
L'orgoglio dell'amministrazione comunale di Abetone Cutigliano, guidata dal sindaco Gabriele Bacci, si è fatto subito sentire: «Un grande plauso ad Alberto per la convocazione. È un vanto vedere un abetonese ai massimi vertici dello sci alpino».
Alle congratulazioni si unisce la minoranza guidata da Andrea Tonarelli: «Alberto in nazionale dimostra che il nostro territorio è protagonista negli sport invernali. Complimenti sinceri a lui, alla famiglia e ai tecnici per questo traguardo».
Alberto dimostra grande maturità e non dimentica l'eredità storica locale: «Sento l'importanza che i campioni del passato hanno su noi giovani, non solo all'Abetone ma in tutto l'Appennino». Il ragazzo ha lasciato spazio a un giovane uomo concreto: «Il mio prossimo obiettivo non è inseguire un sogno astratto, ma guardare a traguardi vicini e concreti. Voglio dare al mio sport tutto quello che posso e migliorare giorno dopo giorno. Ringrazio i miei genitori che mi permettono di seguire questa mia grande passione».
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