La guida
Pasquetta da record allo zoo di Pistoia: tremila visitatori e una nuova (tenerissima) star
Lunghe code fin dal mattino in via Pieve a Celle per raggiungere il giardino zoologico. Tra gli animali più ammirati la piccola “cammellina” Anita, nata tre giorni fa
PISTOIA. Il pelo riccio e scomposto, lo sguardo socchiuso e mamma Bacca a vegliare su di lei, “pargoletta” appena data alla luce. È stata la cammellina Anita, nata il 3 aprile, la stella dell’edizione 2026 di “Pasquetta allo zoo”, un classico per le famiglie pistoiesi che, complice il bel tempo, si sono riversate in massa al Giardino zoologico di via Pieve a Celle.
I biglietti staccati a sera parlavano di tremila presenze nello zoo di Paolo Cavicchio. Un numero record, evidenziato dalle lunghe code che sin dal mattino si sono create in direzione dell’uscita di Pistoia ovest.
Mufasa e Sarabi, il leone e la leonessa dello zoo, l’orso, il panda rosso, gli elefanti e le giraffe, gli ovini e i rettili, i fenicotteri rosa e i pinguini. Negli anni il parco aperto da Raffaello Galardini e Gianfranco Cavicchio si è trasformato. La proprietà ha rilevato un paio di anni fa altri sette ettari di terreno delle colline circostanti ed è in attesa dell’inizio dei lavori per ampliare gli spazi a disposizione delle varie specie.
E mentre i più curiosi cercavano di farsi un selfie (anche da lontano) con Anita (figlia di Hubert, sette anni, cammello proveniente da uno zoo della Repubblica Ceca, e Bacca, otto anni, proveniente da Falconara), i bambini potevano divertirsi e apprendere con i laboratori degli animatori del Giardino. «Siamo molto contenti – afferma Eleonora Angelini – perché così tanto pubblico ci ha scelto riconoscendo il nostro impegno per la tutela della biodiversità. Per Pasqua, per proporre qualcosa di nuovo, abbiamo organizzato un’attività sulle uova giocando con il pubblico sulle differenze tra i vari tipi, coinvolgendo non solo quelle di uccello.
Alla fine si scopre che tutti noi possiamo migliorare la vita delle galline ovaiole se scegliamo le uova che hanno il codice che inizia con zero o uno. Insomma un’attività che ha preso spunto dalla Pasqua, ha parlato di biodiversità e ha coinvolto i visitatori per proteggere la produzione delle uova in modo etico».
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