I lavori in San Lorenzo costano 2,1 milioni in più
Il consigliere Pd Tosi attacca: non previste alcune criticità L’assessore Cialdi: il cantiere in piazza riparte a giorni
PISTOIA. «Cantieri in San Lorenzo fermi ormai da mesi e ora si scopre che mancano 2,1 milioni di euro all'appello».
È così che il consigliere comunale del Partito democratico Paolo Tosi attacca l’amministrazione sul maxi cantiere "San Lorenzo si rigenera": oltre 20 milioni di euro che il Comune ha ottenuto dal Pnrr per la riqualificazione di piazza San Lorenzo e di villa Benti, il recupero del convento di San Lorenzo e Sant’Ansano, il rifacimento delle scuole Frosini e Il Melograno, la realizzazione di parcheggi e piste ciclabili, tutti interventi da terminare entro il 2026.
Due milioni in più
«In commissione bilancio ci è stato finalmente svelato il motivo del perché sia tutto fermo da mesi – afferma Tosi, che sul punto ha presentato un’interpellanza urgente –. Mancano infatti più di due milioni di euro per riprendere i lavori per i cantieri di San Lorenzo.
La giunta Tomasi non aveva previsto che per esempio le tubature sotto la piazza erano da rifare perché vecchissime, che il parcheggio del cimitero comunale andava rifatto in toto, che all’interno del complesso di San Lorenzo la struttura poteva presentare criticità e che uno straccio di parcheggio andava pur previsto come alternativa a tutti i posti auto persi, e quindi si è corsi ai ripari col parcheggio del soccorso nell’area ex Ceppo. Invece di cantar vittoria, l’amministrazione deve frugarsi in tasca, o meglio nelle tasche dei pistoiesi e trovare 2,1 milioni di euro».
Il tema è sensibile, perché sulla rigenerazione dell’intero quartiere di San Lorenzo l’amministrazione guidata dal sindaco Alessandro Tomasi ha inevitabilmente puntato molto. E infatti, rispetto alla ricostruzione del consigliere di opposizione, dall’assessore alla riqualificazione urbana Leonardo Cialdi arriva una risposta dettagliata. «Effettivamente abbiamo rifinanziato l’intero appalto di San Lorenzo con soldi del Comune provenienti da avanzi di gestione per 2,1 milioni di euro, ma il consigliere rappresenta una realtà distorta». Cialdi, quindi, conferma l’aumento dei costi ma smentisce la mancata copertura degli stessi.
La piazza
Dunque, non è per ragioni contabili che negli ultimi mesi sono rimasti fermi i lavori in piazza. Ma per il rifacimento completo (deciso solo dopo i primi scavi) di tutte le linee di sottoservizio: acqua, scarichi e illuminazione pubblica. «L'impianto di illuminazione pubblica era troppo superficiale e gli scarichi non andavano a finire nella fognatura pubblica ma in gran parte dentro il fabbricato di San Lorenzo, che rimaneva costantemente allagato – spiega l’assessore –. Per il rifacimento degli scarichi abbiamo cercato un accordo con Publiacqua, che fornirà i materiali mentre noi copriremo la manodopera.
Ma i sottoservizi vanno rifatti tutti e aggiungeremo anche l'impianto di fibra ottica, questo ha comportato 100mila euro in più. Il cantiere si è fermato anche perché nel frattempo la Società della salute (per l’ex Ceppo, nda) e la Soprintendenza hanno vinto bandi per fare lavori nel quartiere che comportano la revisione dei loro sottoservizi. Abbiamo dovuto attendere le loro progettazioni. In ogni caso martedì abbiamo riconsegnato il cantiere alla ditta, i lavori riprenderanno a giorni».
Gli altri nodi
Mancano sempre due miliani. Altri 400 mila euro sono serviti, o meglio serviranno, per rifare il parcheggio del cimitero in via dei Campisanti. «Le somme disponibili nel finanziamento bastavano per coprire solo metà del parcheggio, oggi fruibile solo negli orari del cimitero – sottolinea Cialdi –. Abbiamo ritenuto di metterci risorse comunali per rifarlo completamente come parcheggio scambiatore accessibile a qualsiasi ora».
L'ulteriore milione e 600 mila euro ha un'altra matrice ancora: il convento di San Lorenzo e la chiesa di Sant’Ansano. «L’appalto è stato diviso in quattro lotti funzionali affidati tutti alla solita ditta e per i quali i lavori sono in corso – riferisce l’assessore – ma la parte di edificio tra San Lorenzo e Sant’Ansano (uno dei quattro lotti, nda) si è presentata pericolante e inaccessibile. Quindi abbiamo dovuto metterla in sicurezza e mettere in conto opere strutturali inizialmente non previste.
Abbiamo avuto poi ritrovamenti archeologici, purtroppo anche dell’amianto da bonificare e degli affreschi per i quali la Soprintendenza ha prescritto la tutela.
Per questi motivi è nato un extra di 1,6 milioni che il Comune finanzierà con soldi propri».
Infine, in più rispetto ai 2,1 milioni aggiuntivi, l’amministrazione ha messo sul piatto altri 160 mila euro per il parcheggio temporaneo da 65 posti in via della Crocetta nella proprietà dell’Asl, a copertura dei posti persi per i lavori alla piazza. L'intervento dovrebbe terminare tra poche settimane.
«Ce la faremo»
Cialdi non rinnega le difficoltà gestionali, ma resta fiducioso: «Ad oggi non abbiamo motivo di temere il mancato rispetto dei tempi». Alcuni interventi sono alla fine: a villa Benti mancano solo gli arredi prima del trasferimento degli uffici comunali, le scuole Frosini e Il Melograno dovrebbero riaprire a settembre 2025 e le piste ciclabili procedono, mentre la prossima settimana cominceranno i lavori a Largo Treviso.
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