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Rischio idraulico

Pistoia, rimpallo di responsabilità per i lavori all’argine franato

Pistoia, rimpallo di responsabilità per i lavori all’argine franato

Brana, situazione di pericolo in vista delle piogge autunnali

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PISTOIA. In via Lungobrana, nel tratto di strada che va da Badia al confine con Agliana, l’argine del torrente Brana continua a cedere, minacciando la stabilità della strada che gli corre in parallelo.

Malgrado ciò, sorge il palleggio di responsabilità fra Comune di Pistoia e Consorzio di bonifica Medio Valdarno per stabilire chi debba intervenire per mettere in sicurezza l'argine preservando la circolazione stradale. Proprio in questi giorni, alcuni residenti della zona hanno segnalato altri smottamenti in punti peraltro già interessati da questo fenomeno da molto tempo prima dell'alluvione del 2 novembre scorso. Se quindi, come può accadere, le piogge autunnali dovessero essere copiose, l'argine in quel tratto correrebbe seri rischi di stabilità. Un eventuale cedimento andrebbe a sommarsi all'altra criticità già esistente da tempo in quest'area, all’altezza dell’incrocio con via Galcigliana, prima dell’immissione in via del Mosino. Qua il transito è interrotto da una barriera in cemento per problemi di sicurezza, andando a complicare la vita anche ad attività commerciali come l'agriturismo Il Mulo, il cui accesso è garantito solo passando da Cason dei Giacomelli.

La soluzione definitiva a tutta la viabilità della zona dovrebbe arrivare con la costruzione della terza corsia dell'A11 e con il conseguente accrescimento infrastrutturale dell'area. Proprio in questa zona è prevista infatti la costruzione di una strada di accesso, che faciliterebbe non poco la vita dei residenti. Fra i progetti c'è anche la costruzione di una cassa di espansione nei pressi della località di Gigi del Mulo, che andrebbe a mitigare notevolmente il rischio idraulico in un'area che, da sempre, convive con queste criticità.

Con un occhio rivolto al cielo e con un altro puntato verso l'argine che si sgretola, coloro che transitano da via Lungobrana si augurano che "qualcuno" prenda provvedimenti, senza sapere che, a tutt'oggi, manca totalmente l'accordo fra i vari attori coinvolti nella vicenda. Interpellato per primo, il Consorzio medio Valdarno indica nel Comune di Pistoia l'esecutore degli urgenti lavori di ripristino: «Chi deve intervenire per aggiustare il cedimento dell'argine di via Lungobrana è il Comune di Pistoia, perché la questione riguarda principalmente la strada. Sia il Consorzio che il Genio civile sono a conoscenza dei fatti e stanno collaborando con l’ente locale per aiutarlo a trovare una soluzione temporanea. Si sta pensando a blocchi prefabbricati in cemento, forniti dal Genio civile e posizionati dal Consorzio, da mettere internamente per stabilizzare provvisoriamente il cedimento. La soluzione definitiva deve tuttavia trovarla il Comune».

Per niente convinto da questa analisi, l'assessore all’Assetto idrogeologico Alessio Bartolomei ribatte: «A intervenire devono essere il Consorzio e il Genio civile perché si tratta di un cedimento arginale. Via Lungobrana è una strada che corre dentro l'argine del fiume e che esiste da ben prima che venisse approvato il regio decreto del 1904. Il Comune è come sempre disponibile a un incontro con i proprietari e con i gestori dei corsi d'acqua classificati e dei loro argini, ma tenendo presente la circostanza per cui la strada esiste da ben prima della norma di riferimento sulle competenze e sulle manutenzioni».

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