Il Tirreno

Pistoia

Rate saltate, il sindaco presenta il conto alla società arancione

di Lorenzo Carducci
Il derby di domenica al Melani (foto Nucci)
Il derby di domenica al Melani (foto Nucci)

La Pistoiese non ha pagato due mensilità arretrate per l’uso degli impianti sportivi. Tomasi: mancano anche 30mila euro del campionato in corso, sono soldi pubblici

26 marzo 2024
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PISTOIA. Parlare di un nuovo botta e risposta tra Pistoiese e amministrazione comunale, nella persona del sindaco, non è del tutto corretto, dal momento che il primo cittadino Alessandro Tomasi ha parlato della società arancione solo in quanto interpellato sul punto nella seduta del consiglio comunale di ieri.

Tuttavia ancora una volta il messaggio che da Palazzo di Giano viene indirizzato al club è chiaro: «Se la proprietà ha la possibilità di fare campionati rispettando le regole e pagando i debiti all’amministrazione e ai propri tesserati lo faccia – così Tomasi – sennò vada via, ma non scarichi il barile sugli altri. Se non è in grado di portare avanti il progetto, ne parli con trasparenza alla città». Ma andiamo con ordine.

Ultimi sviluppi

Il nodo venuto al pettine più di recente riguarda il debito di 37.411,92 euro che la società deve versare in un’unica soluzione nelle casse del Comune entro circa 5 giorni - erano 10 a partire da giovedì scorso 21 marzo - dovuto al pregresso utilizzo dei vari impianti sportivi per cui aveva contratto un debito di 49.783,97 euro. Una somma rispetto alla quale, a metà maggio 2023, l’Us Pistoiese 1921 aveva ottenuto il beneficio della rateizzazione richiesto, impegnandosi a saldare l’importo in 30 rate mensili da poco meno di 1.800 euro ciascuna. Sennonché, dopo aver onorato le prime otto rate, la società ha saltato quelle di gennaio e febbraio 2024, inadempimento che per regolamento comunale ha fatto scattare la decadenza dal beneficio della dilazione e l’obbligo di saldare il restante debito in un colpo solo. Analoga sorte per il Futsal Pistoia, chiamato a pagare quasi 35mila euro. Subito dopo il provvedimento, adottato con una determina della dirigente dell’ufficio promozione sportiva, è arrivata la risposta da parte della società di proprietà del trust orange del garante dimissionario Maurizio De Simone. Con una nota la Pistoiese ha affermato che «provvederà a far valere i propri diritti nelle sedi opportune, anche in fase di eventuale contenzioso legale» ribadendo un «credito di 63 mila euro nei confronti del Comune (maturato al 23 giugno 2023), ampiamente dimostrato e documentato», dose rincarata affermando che «sono in cose di valutazione le inadempienze derivanti dalla mala gestione comunale avvenute nella stagione in corso». È su queste parole che il capogruppo del Pd Matteo Giusti ha sollecitato il sindaco durante le comunicazioni.

Il sindaco

Il credito che ritiene di vantare la società riguarderebbe interventi di manutenzione attuati allo stadio Melani. «All’avvocato Gerardo Perillo la dirigente ha chiarito punto per punto perché quei soldi non siano dovuti – spiega il sindaco – Loro in particolare fanno riferimento a lavori di carattere straordinario fatturati da Omav, lavori che non erano stati ordinati né concordati col Comune e che non rispettano il codice appalti. Minacciano vie legali? È nel loro diritto, noi ribadiamo la nostra posizione di semplice rispetto dei regolamenti e della legalità, sia sulla rateazione che su questi presunti 63mila euro. Se ritengono di avere questo credito lo devono dimostrare, mentre è chiaro il debito che loro hanno nei confronti del Comune, relativo anche alle fatture che da settembre abbiamo iniziato ad emettere per il campionato in corso e che devono essere sempre pagate (si parlerebbe di circa ulteriori 30mila euro, ndr)». «Questi soldi che devono renderci – conclude Tomasi – sono dei nostri cittadini e mancano al bilancio comunale».

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