Il Tirreno

Pistoia

La tragedia

Incidente sulla Montalese, morta la donna ferita: Valeria stava tornando a casa dopo aver portato il nipotino all’asilo

Incidente sulla Montalese, morta la donna ferita: Valeria stava tornando a casa dopo aver portato il nipotino all’asilo

La vittima aveva 74 anni: lascia due figlie. La magistratura ha disposto l’autopsia

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Non ce l’ha fatta Valeria Brachi, la donna di 74 anni protagonista, martedì mattina, di uno scontro frontale con la sua auto mentre, dopo aver accompagnato il nipotino all’asilo, stava tornando a casa.

La signora, arrivata in ospedale in arresto cardiaco, era stata rianimata dai medici del pronto soccorso. Nonostante il cuore avesse ripreso a battere le speranze che potesse salvarsi erano estremamente flebili e nella notte tra giovedì e venerdì Valeria Brachi è spirata. La magistratura ha disposto l’esame autoptico (forse per capire se l’anziana possa essere stata colpita da un precedente malore) che sarà eseguito sabato 17 febbraio. La signora Valeria abitava in via Fiorentina, nella zona dell’Arca. Vedova dal 2019, lascia due figlie, Stefania e Giulia.

Come detto, quando ha avuto l’incidente stava tornando a casa dopo aver accompagnato a bordo della sua Panda il nipotino all’asilo. A Pontenuovo, all’altezza di via Torricelli, davanti a Villa di Paterno (uno dei punti critici della via Montalese), lo scontro frontale con un’auto che viaggiava in direzione opposta. Erano da poco passate le otto e mezza del mattino. Alla guida della Lancia Y un ragazzo di 19 anni che, sotto choc, è stato trasportato per accertamenti in ospedale. Ma sono le condizioni della donna a essere apparse da subito estremamente gravi.

Per l’impatto, la Panda della 74enne è stata scagliata contro il muretto di cinta del giardino di un’abitazione, mentre la Lancia si è arrestata in mezzo alla strada dopo un testacoda.

La centrale del 118 ha inviato sul posto l’automedica e due ambulanze. L’anziana, incastrata nell’abitacolo, è stata immobilizzata per non aggravarne le fratture e quindi, con l’aiuto dei pompieri, è stata estratta. Fino a quel momento era rimasta cosciente, ma mentre veniva portata verso l’ambulanza le sue condizioni sono precipitate, tanto da costringere il medico a intubarla per aiutarne la respirazione. Durante il viaggio il suo cuore si è fermato, poi i medici sono riusciti a rianimarla. Giovedì notte, purtroppo, il decesso.

Una morte, l’ennesima, che riaccende le polemiche sulla pericolosità della strada e dell’incrocio con via Torricelli. L’incidente di martedì è arrivato 12 giorni dopo un altro frontale tra due auto, con conseguenze più lievi. «Gli autovelox aiutano – commenta Paolo Bovani, portavoce del comitato di Pontenuovo – ma non bastano. La situazione sta precipitando. Il traffico continua a crescere, anche a causa del restringimento della tangenziale est, che ha spostato il flusso dei mezzi pesanti, incrementando i pericoli. Siamo periferia dimenticata su una strada ad alto rischio. Gli ultimi morti erano persone andate a buttare la spazzatura... La nostra – conclude – è una viabilità interprovinciale, dovrebbe essere una priorità- Invece si parla della “palestrona” a Panorama».

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web