Il Tirreno

Pistoia

L'incidente

Pistoia, scontro frontale tra auto: gravissima una donna

di Massimo Donati e Lorenzo Carducci
Pistoia, scontro frontale tra auto: gravissima una donna<br>

Ennesimo incidente, il Comitato di Pontenuovo alza la voce: «Necessaria la variante Montalese: pronti a manifestare» 

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PISTOIA. Aveva appena accompagnato il nipotino all’asilo e, al volante della sua Panda bianca stava tornando a casa. È stato all’altezza di via Torricell, davanti a Villa di Paterno, uno dei punti critici dell’ormai famigerata via Montalese, che è avvenuto lo scontro, frontale e violentissimo, con un’altra auto, che stava viaggiando nella direzione opposta. Erano da poco passate le otto e mezzo di martedì 13 febbraio. Trasportata in codice rosso all’ospedale San Jacopo, la donna, 74 anni, di Pistoia, è stata ricoverata in terapia intensiva in condizioni critiche: al momento del suo arrivo al pronto soccorso era in arresto cardiaco. Nell’incidente ha subito fratture al bacino, a una gamba e a un braccio, e, soprattutto, ha riportato un trauma toracico che ha costretto il medico del 118 a intubarla, quando, estratta dall’abitacolo della sua utilitaria, ha avuto una repentina crisi respiratoria.

Come detto, l’incidente è avvento all’altezza di via Torricelli, un tratto praticamente rettilineo della strada provinciale Sp7 Montalese, che in quel punto porta ancora il nome di via Sestini. La dinamica è ancora in fase di accertamento: sarà la polizia municipale di Pistoia a dover stabilire le responsabilità in base ai rilievi eseguiti e alle testimonianze raccolte. Alla guida dell’altra auto, una Lancia Ypsilon, c’era un ragazzo di 19 anni, neopatentato. Fatto sta che una delle due auto ha superato la linea continua di mezzeria, invadendo parzialmente l’altra corsia di marcia. Dopo l’impatto, la Panda della 74enne è stata scagliata contro il muretto di cinta del giardino di un’abitazione, mentre la Lancia si è arrestata in mezzo alla strada dopo un testacoda.

Dato l’allarme al 118, la centrale operativa ha inviato sul posto l’automedica e le ambulanze della Misericordia di Pistoia e della Croce d’Oro di Montale. L’anziana donna, incastrata nell’abitacolo, è stata immobilizzata per non aggravare le fratture subite, e, quindi, con l’aiuto dei vigili del fuoco, anche loro accorsi sul luogo dell’incidente, è stata estratta. Fino a quel momento era rimasta sempre cosciente, ma mentre veniva portata verso l’ambulanza della Misericordia, le sue condizioni sono precipitate, tanto da costringere il medico a intubarla per aiutare la respirazione. Durante il viaggio verso l’ospedale il suo cuore si è fermato, ma i medici sono poi riusciti a rianimarla.

Il giovane conducente della Lancia Ypsilon ha subito solo lievi conseguenze. Sotto choc, è stato trasportato al pronto soccorso con l’ambulanza della Croce d’oro di Montale.

Per consentire le operazioni di soccorso ed effettuare i rilievi di legge, la polizia municipale ha chiuso la strada al transito. Inevitabili le conseguenze sulla viabilità della zona.

La rabbia dei comitati

A testimonianza dell’elevata pericolosità della strada e dell’incrocio, l’incidente di oggi arriva appena dodici giorni dopo un altro frontale tra due auto. Il primo febbraio all’ora di pranzo furono soccorse cinque persone, fortunatamente senza conseguenze gravi. Ma c’erano già stati altri due episodi simili nei tre mesi precedenti. «Gli autovelox aiutano, fanno un po’ da deterrente, ma non bastano» afferma Paolo Bovani, portavoce del comitato di Pontenuovo, augurandosi che quesi incidenti non siano «prove tecniche per un’altra morte in strada». «La situazione in via Montalese sta precipitando – spiega – il traffico continua a crescere anche a causa del restringimento della tangenziale est che ha spostato il flusso dei mezzi pesanti incrementando i pericoli. Vivere qui è difficilissimo, siamo periferia dimenticata su una strada ad alto rischio. Gli ultimi sono morti mentre andavano a buttare la spazzatura, non c’è sicurezza. Non ci sono marciapiedi e tutti i passi carrabili sono a sfioro sulla strada».

Per risolvere questi problemi, i comitati di Pontenuovo e Santomato quasi quindici anni fa si attivarono per la realizzazione della variante nuova Montalese. Un’opera di circa 4 chilometri il cui concepimento tuttavia risulta ancora oggi in fase di stallo, con Provincia e Comune in disaccordo sul tracciato definitivo tra Sant’Agostino e Montale passando da Chiesina Montalese, col secondo intenzionato ad adattare il più possibile alcune strade già esistenti.

Inoltre, di recente in molti non l’hanno presa benissimo quando l’amministrazione ha deciso di candidare al fondo sviluppo e coesione l’edificazione di un palasport polifunzionale in area Pallavicini (finanziato per 15 milioni di euro), anziché almeno parte della variante montalese la cui realizzazione è stimata in circa 30 milioni. Questo dopo il finanziamento della progettazione da parte della Regione con 300 mila euro.

«Noi siamo nati nel 2009 per chiedere la variante – prosegue Bovani – non è possibile essere ancora a questo punto. Nonostante il finanziamento stanziato dalla Regione per il progetto, non c’è ancora accordo sul tracciato. Per fare 3-4 chilometri di strada si diventa pazzi: la nostra è una viabilità interprovinciale, dovrebbe essere una priorità, invece si parla della “palestrona” a Panorama. Così nel giro di qualche anno si creerà ancora più traffico in zone già congestionate. Siamo disperati, a questo punto proveremo a manifestare». Dello stesso avviso il comitato di Santomato.

«Siamo esausti di questi continui gravi incidenti sempre più frequenti – si legge nella nota –. Non riusciamo a comprendere come mai la nostra amministrazione comunale preferisca, piuttosto che la variante nuova Montalese, portare avanti il progetto della Palestrona al centro commerciale Panorama, che graverà ulteriormente su una viabilità a nord est già al collasso. Prima le opere di urbanizzazione primaria strade, acqua e fognature (queste ultime mancano ancora a Pontenuovo e Santomato) e dopo le infrastrutture. Qua in questa periferia siamo ancora agli anni Settanta».

Tornando al discorso autovelox, oggi i residenti di Santomato non hanno potuto fare a meno di notare che qualcuno ha oscurato con una bomboletta spray l’obiettivo del rilevatore.


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