Gioco
Crollo alla festa di nozze, in quella sala si poteva ballare? Cosa dice il contratto
Proseguono le indagini sul crollo durante il ricevimento all’ex convento Giaccherino
PISTOIA. Non c’era alcuna limitazione per l’utilizzo delle sale indicate nel contratto di locazione. Nessuna prescrizione che indicasse se in qualcuno dei locali dell’ex convento affittati in prima persona dallo sposo si potesse o meno ballare durante il ricevimento in cui, nel crollo del pavimento avvenuto sabato 13 gennaio, sono rimaste ferite 64 persone, 39 delle quali erano state ricoverate in ospedale
Una mancanza di prescrizioni quindi che, in teoria, potrebbe far cadere qualsiasi responsabilità da parte di chi poi ha materialmente organizzato l’evento e ha deciso di fare ballare gli ospiti nella saletta di 35 metri quadrati al di sopra dell’antico refettorio anziché nel grande salone di 500 metri quadrati solitamente destinato anche a tale attività durante i ricevimenti.
Fatto sta che, dopo aver formalmente sporto querela e aver consegnato alla procura della Repubblica il video in loro possesso che documenta l’attimo del crollo del pavimento, i due sposi sono stati presi formalmente a verbale – assistiti dagli avvocati Federico Bagattini e Alberto Corsinovi del foro di Firenze – dai carabinieri che stanno indagando sulle cause del crollo, coordinati dal sostituto procuratore Chiara Contesini. Paolo Mugnaini e Valeria Ybarra, entrambi 26enni, il primo insegnante laureato in ingegneria di Lastra a Signa e la seconda manager laureata alla Luiss di Roma e originaria di Houston, in Texas, erano rimasti leggermente contusi nel crollo ed erano stati dimessi quella stessa notte dall’ospedale. .
Massimo riserbo sulle indagini, in particolare su eventuali iscrizioni nel registro degli indagati. La società proprietaria dell’ex convento di Giaccherino è la “Rinascimento srl”, amministrata da Roberto Tonti e Aldo Fabrini.
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