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Solaio crollato alla festa di nozze nell'ex convento di Pistoia: i due sposi sporgono querela – Video
Consegnato alla procura dai loro legali il video che immortala il cedimento: il ballo, la gioia, poi il dramma
PISTOIA. Tramite i due avvocati nominati dopo il dramma i due sposi hanno sporto querela come persone offese del reato di lesioni colpose e hanno consegnato alla Procura della Repubblica di Pistoia (a coordinare le indagini è il sostituto procuratore Chiara Contesini) il video in loro possesso, che riprende il crollo del pavimento al convento di Giaccherino avvenuto sabato 13 gennaio durante la loro festa di matrimonio.
Se i due non sono stati ancora sentiti, lo saranno per certo a breve. Anche perché gli inquirenti - il fascicolo è per i reati di disastro colposo e lesioni colpose - hanno già iniziato a convocare alcune dei circa sessanta testimoni.
Con il filtro della riforma Cartabia, che in caso di lesioni colpose limita la perseguibilità d’ufficio alle prognosi superiori ai 40 giorni e cagionate in violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro, di querele in procura ne arriveranno sicuramente più d’una. Stando però a ieri, l’unica confermata era appunto quella sporta dagli sposi: Paolo Mugnaini e Valeria Ybarra, entrambi 26enni, il primo insegnante laureato in ingegneria di Lastra a Signa e la seconda manager laureata alla Luiss di Roma originaria di Houston, Texas.
Per il resto prosegue la raccolta di tutta la documentazione sulla struttura: tra i primi atti acquisiti dagli inquirenti c’è il contratto di locazione tra la società “Rinascimento srl” di Roberto Tonti e Aldo Fambrini, proprietaria dell’immobile, e i due giovani (a firmarlo sarebbe stato lo sposo) per il ricevimento di nozze. Contratto dal quale si evincerebbe che la gestione dell’evento e degli ambienti del convento non spettasse alla proprietà, quanto semmai a chi ha preso in affitto l’immobile.
In questo senso sarà cruciale appurare eventuali limiti di sicurezza e capienza nella fruizione dei saloni. Perché la musica è stata posizionata in una saletta da 35 metri quadri che non ha retto i balli i salti degli invitati, anziché nel salone adiacente oltre dieci volte più ampio? Dopo il sopralluogo di giovedì mattina coi vigili del fuoco, la Soprintendenza e i carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale, è decisamente ancora presto per ulteriori atti di carattere tecnico o peritale.
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