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Giaccherino

Crollo alla festa, nuovo sopralluogo con i vigili del fuoco e i carabinieri

di Lorenzo Carducci
Crollo alla festa, nuovo sopralluogo con i vigili del fuoco e i carabinieri

Ancora una quindicina i feriti ricoverati, dimessa la donna in gravidanza

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PISTOIA. In un quadro investigativo così complesso e articolato come quello relativo al crollo dello scorso sabato all’ex convento di Giaccherino durante un ricevimento di matrimonio, che implica l’acquisizione di un’ingente mole di documentazione sulla struttura e sulla sua fruizione, occorre non trascurare nessuno degli elementi in grado di far luce sulle eventuali responsabilità.

È per questo che il sostituto procuratore di Pistoia Chiara Contesini ha disposto un nuovo sopralluogo all’ex convento situato nelle colline che sovrastano la frazione di Barile, condotto ieri mattina con la partecipazione dei vigili del fuoco, dei carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale di Firenze e della Soprintendenza. Con ogni probabilità tuttavia non saranno gli ultimi rilievi sul luogo dell’evento che ha visto una settantina di invitati cadere da circa 5 metri d’altezza – da una saletta di 35 metri quadri dove stavano ballando e saltando – direttamente in quello che era l’antico refettorio.

Certo è che qualora i prossimi accessi saranno funzionali allo svolgimento di atti irripetibili per determinare la causa del cedimento come un incidente probatorio, nel frattempo nel registro degli indagati saranno iscritti i primi nomi.

Soprattutto per consentire a coloro che in seguito si dovessero trovare sotto processo per i reati di disastro colposo e lesioni colpose, di partecipare attraverso dei propri consulenti e di veder rispettate le proprie garanzie difensive.

La proprietà dell’ex convento di Giaccherino è della “Rinascimento srl”, amministrata da Roberto Tonti e Aldo Fabrini. Ma dando in locazione la struttura, non sarebbe la società a gestire direttamente gli eventi che vi si tengono, quanto semmai chi la affitta (in questo caso il contratto lo ha firmato lo sposo) . Né pare ci sia stato l’intervento di alcun wedding planner. A rivelarsi cruciale potrebbe essere il contenuto del contratto di locazione. Se ci fossero limiti ben precisi o prescrizioni nell’uso delle sale, capienze massime da rispettare, o addirittura il divieto di ballare dove in realtà gli invitati hanno ballato.

Che lì non si sarebbe dovuto ballare lo ha detto ad esempio Agostino Visconti, imprenditore edile in pensione che per ultimo effettuò lavori di ristrutturazione al convento una decina d’anni fa, su commissione della proprietà allora da poco entrata in possesso del bene immobile. «C’è un salone di cinquecento metri quadrati che viene sempre usato per quello e vanno a ballare proprio lì, in quella saletta..» aveva detto il giorno seguente il drammatico evento. Forse il salone più grande avrebbe retto alle vibrazioni dei salti, senza che si aprisse alcuna voragine sotto i piedi degli invitati. Ma ormai è successo e bisogna capire il perché. Ai carabinieri spetta raccogliere una sessantina di testimonianze.

Gli sposi – Paolo Mugnaini (26 anni, insegnante laureato in ingegneria originario di Lastra a Signa anche se la famiglia si è trasferita da poco a Scandicci) e Valeria Ybarra (anche lei 26enne, manager laureata alla Luiss di Roma originaria di Houston, in Texas) – si sono affidati agli avvocati Federico Bagattini e Alberto Corsinuovi del Foro di Firenze. Al momento non hanno presentato querela né risultano ancora sentiti dagli inquirenti. A palazzo di giustizia sono inoltre attese le querele che i feriti nel crollo vorranno eventualmente presentare (solo per alcuni casi particolari il reato di lesioni personali colpose è ormai perseguibile d’ufficio).

Dopo l’attivazione della maxiemergenza sabato sera, 39 persone sono state ricoverate nei vari ospedali del territorio. Stando agli ultimi aggiornamenti i ricoverati sarebbero intorno alla quindicina: tra i dimessi, la donna in stato di gravidanza che aveva suscitato tanta preoccupazione.


 

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