Gioco
Crollo alle nozze, negli scatti del fotografo ufficiale gli istanti precedenti al cedimento: immagini consegnate in Procura – Video
Disastro colposo il reato ipotizzato. Sceso a 20 il numero dei feriti ancora ricoverati negli ospedali a causa delle lesioni subite sabato a Giaccherino
PISTOIA. Sono stati immortalati negli scatti del fotografo ufficiale della cerimonia gli attimi immediatamente precedenti al crollo del pavimento di sabato sera all’ex convento di Giaccherino. Le immagini sono state subito consegnate dal giovane professionista ai carabinieri direttamente sul posto e serviranno alla procura per capire soprattutto quante persone stavano ballando in quella sala nel momento in cui il pavimento ha ceduto, facendo precipitare la gran parte di loro nel refettorio sottostante: 39 i feriti trasportati all’ospedale.
Intanto, per decidere il piano di azione relativo alle indagini, a palazzo di giustizia, nel pomeriggio di ieri, si è tenuta la prima riunione investigativa con il procuratore capo Tommaso Coletta, che ha confermato come, a fianco dell’iniziale ipotesi di reato di lesioni colpose, da ieri mattina, nel fascicolo al momento aperto contro ignoti sia stata aggiunta quella di disastro colposo. «Ancora non abbiamo avuto il tempo di impostare un’indagine tecnica in cui decideremo il da farsi – ha spiegato ieri mattina il procuratore – Procederemo per disastro colposo: la differenza con il crollo colposo sta nella dimensione del fenomeno, che, come in questo caso, può creare una significativa messa a rischio della salute e della sicurezza delle persone».
Coletta ha sottolineato come al momento sia prematuro ipotizzare responsabilità e, di conseguenza, non sia stato notificato alcun avviso di garanzia ad eventuali indagati. «Sicuramente verranno seguiti degli accertamenti tecnici – ha annunciato – e decideremo se compierli nella forma di accertamenti da parte del pm (con la nomina di consulenti di parte, ndr) o con quella dell’incidente probatorio. Ovviamente se faremo un incidente probatorio cercheremo di farlo dopo aver individuato elementi indiziari di responsabilità».
Questo, appunto, per consentire alle persone a quel punto indagate di nominare dei propri consulenti di parte. La società proprietaria dell’ex convento di Giaccherino è la “Rinascimento srl”, amministrata da Roberto Tonti e Aldo Fabrini. Ma non è lei a gestire direttamente gli eventi che vi si svolgono, ma si limita a dare in locazione la struttura a tale scopo. «La gestione viene lasciata a chi loca provvisoriamente l’ex convento e poi si occupa di organizzare l’evento, il convegno, il matrimonio» conferma il procuratore capo .
Comunque, la procura ha già acquisito molta documentazione relativa alla destinazione d’uso, ai collaudi, alle certificazioni di sicurezza del monumentale complesso di Giaccherino. La questione dell’agibilità dell’ex convento per il tipo di eventi come quello in corso sabato sarà sicuramente «oggetto di un accertamento peritale amministrativo e tecnico-ingegneristico» ha spiegato Coletta. Che ha aggiunto che, come constatato in prima persona nel corso del sopralluogo condotto mentre erano ancora in corso i soccorsi, la sala in cui gli ospiti stavano ballando era sufficientemente ampia per contenerli. «Cercheremo di accertare anche se in precedenza sia stata utilizzata per ballare» ha aggiunto, riferendosi al fatto che sembra di solito essere il grande salone attiguo il locale destinato a tale attività.
Per quanto riguarda le persone ferite nel crollo (nessuna ha ancora presentato querela per lesioni), è sceso ancora il numero di quelle ricoverate: a ieri mattina, erano 20, alcune delle quali in procinto di essere dimesse. Tra i feriti, tre (due a Careggi e uno all’ospedale di Lucca) sono in terapia intensiva, ma non in pericolo di vita. Ricoverata nel reparto di ostetricia e ginecologia di Pistoia la donna incinta, che aveva suscitato tanta preoccupazione ma adesso in buone condizioni.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
