Il Tirreno

Pistoia

Dolcezza

Dalla ninna nanna col ciambellone al successo dei panettoni: la favola di Faccendi

di Stefano Baccelli
Francesco Faccendi porta avanti l’attività con la moglie Carlotta Maliconi che è nella foto a sinistra (al centro del gruppo) con tutto lo staff. A destra invece la foto di Faccendi
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Francesco Faccendi porta avanti l’attività con la moglie Carlotta Maliconi che è nella foto a sinistra (al centro del gruppo) con tutto lo staff. A destra invece la foto di Faccendi

Il pasticcere, quando era bambino, si addormentava con gli ingredienti del dolce

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PISTOIA. Il panettone è un dolce immancabile sulle tavole per le festività natalizie. Ce ne sono di tanti tipi, ma quello di cui parliamo contiene un ingrediente segreto: la storia d’amore tra Francesco Faccendi e Carlotta Maliconi.

L’ambientazione della storia non è riconducibile ai temi classici delle fiabe, ma a uno scatolone di cemento armato trasformato in fabbrica di felicità. Siamo in via Vecchia Fiorentina non lontano da Quarrata, in una zona industriale. Qui tutto puoi aspettarti tranne di imbatterti in una pasticceria. Invece in uno dei capannoni lungo la strada incuriosisce un’insegna: “Tanta Roba!” Sottotitolo: “by Faccendi”. Entrando si resta abbagliati dalla bellezza degli arredi, dal profumo dei dolci e soprattutto da una stupenda vetrina stracolma di una spettacolare varietà di realizzazioni dolciarie. Ci accolgono i titolari: Francesco e Carlotta appunto e il figlio Guido. L’ “happy family” come amano definirsi ci introduce nel pianeta delle loro dolcezze. Francesco Faccendi indossa un cappello da chef, Carlotta ha i capelli appuntati con un fiocco, Guido ostenta un artistico ciuffo. Visti assieme pensi a un mondo migliore possibile. O più prosaicamente a un possibile buon Natale. Magari gustando in famiglia le loro creazioni. Anche quella del piccolo Guido il quale ha inventato un panettone originale. Il Pan di Guido è infatti un panettone artigianale frutto dell’amore del babbo verso il figlio. Nasce infatti dalla richiesta di Guido che voleva un panettone gustoso ma senza uvetta e canditi. Il Pan di Guido mantiene la morbidezza e il gusto del panettone tradizionale, ma è pensato senza l’aggiunta degli ingredienti che a Guido non piacciono. Guido ha disegnato il packaging del “suo” panettone quando era molto piccolo. Nel disegno c’è una faccina che ride. Guido con la penna amava disegnarla sul braccio del babbo e lui ha deciso di farsela tatuale sullo stesso punto.

Da Faccendi si trovano panettoni golosi: al rum e cioccolato, al pistacchio glassato, al caramello salato e altri gusti, ma anche quelli tradizionali con uvetta e canditi. Tutti preparati non solo con materie prime di alta gamma, ma con la fantasia di Francesco e le idee di Carlotta. Da un anno all’altro non si troverà mai prodotti “fermi” ma in evoluzione. «A volte Francesco – dice Carlotta – mi fa arrabbiare perché spreca tanto materiale per cercare obbiettivi di eccellenza. Francesco ha avuto una vita tutt’altro che facile, dalla quale è emerso con grande forza. Una vita che è iniziata con una strana ninna nanna dove doveva ripetere gli ingredienti del ciambellone. Ovvero: zucchero, uova, farina, lievito. E non ha subito capito che quella doveva essere la sua strada». Fino a 23 anni ha lavorato con il padre in una filatura poi ho aperto un ristorante all’Orsigna, ma non è andato bene. Ha chiuso dopo cinque anni. Era comunque un ottimo cuoco e trovò un lavoro ben retribuito. Per far front ai suoi impegni economici faceva tre lavori ed era molto stressato. Una notte dell’ultimo dell’anno, al rientro dalla Versilia dove aveva fatto il barman e il cuoco, fu vittima di un incidente causato da un malore. Dovette rallentare. Successivamente un grande ristoratore, Alessandro Bandinelli, lo assunse in un ristorante a Firenze e gli insegnò tante cose. Poi trovò lavoro in una pasticceria in provincia di Prato. Era intanto iniziata la storia di amore con Carlotta. Ebbero l’opportunità di aprire insieme un locale a Prato, il Glacer. Era il 2013. Unendo le loro menti e i loro cuori hanno cominciato a decollare.

Hanno allestito le prime vetrine con pochissime risorse economiche, ma il successo è stato grande. E il passaggio all’attuale struttura poteva essere un salto nel buio, ma hanno avuto la forza di crederci. E il coraggio li ha premiati. Francesco ha vinto il Cake Star in tv ed è stato premiato dal Gambero Rosso.

“Tanta Roba” by Faccendi è anche un punto pranzo. Restano poi celebri i suoi panettoni, che forse (si dice) porta fortuna mangiarli.

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