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Lutto

Tragico incidente, dopo il marito si è spenta anche Anna Venturi

Tragico incidente, dopo il marito si è spenta anche Anna Venturi

Pistoia: l’artista Andrea Dami morì un mese fa, da allora la moglie era ricoverata

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PISTOIA. «Un amore infinito fatto di due colori quello di Anna e Andrea. Due colori, due persone, ma che necessitavano di stare sulla solita tela. Anna ha raggiunto il suo Andrea, lui sbadato com’era aveva bisogno di essere ripreso per mano. Abbiamo sperato tanto, pregato chi ha voluto, vi ho amato e vi amo tantissimo, ogni tanto ricordatevi di questo mondo e buttate giù un po’ di colore e leggerezza. Vi porto nel cuore».

È stato l’amico Marco Leporatti, con le sue toccanti parole pubblicate sul Facebook, tra i primi a diffondere nel pomeriggio di ieri la triste notizia: non ce l’ha fatta Anna Venturi Dami. A un mese dal tragico incidente in cui, a Ponte di Serravalle, aveva perso la vita il marito Andrea Dami, insegnante e artista dalla creatività feconda e versatile, si è spenta nel reparto di rianimazione dell’ospedale San Jacopo, dove da quel giorno era ricoverata a causa della gravi lesioni subite. Aveva 74 anni.

Lo scorso 30 settembre, Anna Dami Venturi si trovava a fianco del marito Andrea, 77 anni. Il noto artista pistoiese era al volante della sua Mini quando è stato colto da un malore. Fatale lo schianto contro un muro di cemento, in via di Terza, dopo l’urto con una Fiat 500. All'arrivo dei soccorritori, il cuore di Andrea Dami batteva ancora, ma si è fermato per sempre all’arrivo all’ospedale di Pistoia.

Gravi le condizioni di Anna Dami Venturi, ex insegnante, che nei primi giorni di ricovero non sembrava essere in pericolo di vita. Le complicazioni sopraggiunte in seguito, però, hanno portato a un progressivo e fatale peggioramento.

La morte di Andrea Dami ha profondamente segnato il mondo artistico e culturale pistoiese. A lui sono intimamente legati alcuni paesaggi e luoghi iconici del nostro territorio, che ospitano alcuni dei suoi grandi capolavori di scultura. Sculture di vario tipo, anche sonore, ma tutte accomunate da un intrinseco significato: la lotta alla prevaricazione e l'inclusività come valore. Nella nostra provincia, le sue creazioni artistiche sono ormai parte integrante del paesaggio del Giardino sonoro di Groppoli, la grande tenuta al confine fra Pistoia e Serravalle. Stessa dignità l'hanno acquisita le sue altre opere, fra cui spiccano decisamente quella di Villa Smilea, a Montale, alla fattoria di Celle a Santomato e al Giardino della Memoria a Castelmartini. Ma, a detta di tutti le creazioni che lo hanno reso più felice e soddisfatto sono state le centinaia di ragazzi che, con il suo supporto di docente, si sono formate al liceo artistico Petrocchi di Pistoia, dove ha insegnato dal 1966 fino alla pensione.

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