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Pistoia, paese senza più autobus: la protesta dei residenti

Pistoia, paese senza più autobus: la protesta dei residenti

Da oggi la linea 56 servirà la frazione con una sola corsa diretta verso Pistoia e a un orario inutile per i pendolari

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PISTOIA. Da oggi chi abita alla Collina ha tutte le ragioni per sentirsi isolato. Il bus della linea 56, che collegava il paese a Pistoia, in pratica non si fermerà più lì. Con l’entrata in vigore dei tagli decisi da Autolinee toscane, il nuovo percorso attraverserà il Signorino, Sammommé e il Traforo, privando così del trasporto pubblico l’intera frazione e tanti piccoli borghi sparsi tra i boschi circostanti. Circa 5 chilometri in meno da percorrere per ogni corsa, moltiplicati per 5 corse giornaliere: un taglio che per l’azienda di trasporti significa un risparmio pari a 9.000 chilometri all’anno, pari a circa il 10% di quelli tagliati dal nuovo piano dei trasporti in provincia.

Gli abitanti di Collina incontreranno il 7 novembre il sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi, per cercare di trovare una soluzione. Intanto, l’unica corsa rimasta loro sarà in direzione di Pistoia, alle 13,55: un monumento allo spreco poiché a quell’ora sono pochissime le persone che scendono in città per motivi di studio o di lavoro. Per supplire ai tagli, Autolinee ha istituito un servizio su prenotazione, dal lunedì al venerdì, con orario 9-12 e 15-18.

La cancellazione è stata aspramente criticata dal gruppo di Fratelli d’Italia a cui però la Provincia ha aspramente replicato: «In corso di progettazione del nuovo piano dei trasporti la diramazione è stata classificata dalla Regione come servizio debole, pertanto a carico dell’ente competente – il Comune di Pistoia – il quale, se avesse avuto intenzione di mantenere il servizio nella frazione avrebbe dovuto inserirlo nel proprio progetto».

Parole a cui controbatte con vigore Francesco Pelagalli, capogruppo di Fratelli d’Italia in consigli comunale e originario proprio di Collina: «Respingo totalmente queste accuse citando l’esempio del lotto urbano dei trasporti. Qua la controparte di Provincia e di Autolinee è proprio il Comune di Pistoia e, in tutto il lotto urbano, non ci sono stati tagli. Nel tratto extraurbano invece, gestito interamente dalla Provincia, l’esito è stato ben diverso, come i residenti di Collina e delle zone limitrofe stanno tristemente capendo».

Le reazioni di questi ultimi sono un misto di rassegnazione e di sconcerto, come fa notare Marco Magrini, ex manager pubblicitario in pensione residente a Collina: «Chi ha preso questa decisione evidentemente non conosce il nostro territorio. Qua abitano molti giovani richiedenti asilo che usavano spessissimo l’autobus per i loro spostamenti a Pistoia. Adesso, per muoversi, dovranno rivolgersi per forza o alle associazioni o direttamente al Comune».

Affranta per il trattamento ricevuto dalla sua frazione è invece Lia Ciappei, pensionata: «La frazione si sta ripopolando e nell’ultimo anno ben tre coppie giovani hanno deciso di trasferirsi qui. Le strade sono state aggiustate e non ci sono più problemi di connessione di rete. Tuttavia, senza autobus, c’è il rischio che questa piccola ripresa demografica si interrompa».

Tra coloro che sono saliti a vivere a Collina per cercare una migliore qualità della vita c’è Veronica Ferrillo, docente originaria di Sarzana, che insegna matematica a Pistoia, alla media Raffaello: «Questo taglio del servizio condanna gli anziani a non muoversi di casa e penalizza i lavoratori pendolari, che saranno ora costretti a prendere l’auto ogni giorno».

Rattristata per questa decisone Orsola D’Alessio: «Io ho una figlia che frequenta le scuole medie proprio a Pistoia. Da domani, non saprò proprio come fare».

Chi teme invece per i riflessi negativi per la propria attività è Salvatore Cilia. Diplomato in canto lirico al conservatorio Girolamo Frescobaldi di Ferrara, l’artista ha aperto in questi luoghi incantati la sua scuola di canto “Voci al top”, che accoglie studenti da tutta Italia. Per chi non ha un’auto propria, sarà però dura salire fino alla Collina, come afferma il loro maestro: «Da ora in poi sarò costretto a recarmi sempre alla stazione di Pistoia per portare qui i miei studenti e dovrò anche riaccompagnarli per il viaggio di ritorno».

Un appello arriva dal presidente della Provincia Luca Marmo: «Le Province della Toscana hanno chiesto ripetutamente alla Regione, titolare del contratto con Autolinee, una dilazione dei tempi di attivazione del T2, consapevoli che la riprogettazione del servizio avrebbe richiesto, per la sua complessità, un respiro più lungo. Consci quindi, che le prossime settimane faranno registrare delle criticità, ora è il momento di mettere in campo la massima collaborazione fra istituzioni per limitare il disagio ai cittadini».

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