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Pistoia, in carcere dopo la rapina con lo spray al peperoncino

Pistoia, in carcere dopo la rapina con lo spray al peperoncino

Prima l’aggressione a madre e figlio mentre erano in auto, poi la fuga inseguito dai passanti e l’arresto

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PISTOIA. In carcere con l’accusa di rapina e lesioni l’uomo che, domenica mattina, armato di spray al peperoncino ha dapprima portato via il borsello a u automobilista e poi, inseguito, seminato il panico all’interno di un supermercato. L’arrestato è un 40enne senza fissa dimora, Mario Logu, di origini albanesi ma cittadino italiano, con alle spalle numerosi precedenti: aveva da poco finito di scontare dietro le sbarre una condanna per un’altra rapina.

La sua nuova performance criminale ha avuto inizio attorno a mezzogiorno in via Pacinotti, dove, con una scusa, si è avvicinato a un’auto, con all’interno madre e figlio. Quest’ultimo, che era alla guida, ha capito che lo sconosciuto aveva cattive intenzioni e ha perso il borsello che aveva sul sedile posteriore. Al che il 40enne ha fatto il giro dell’auto, ha aperto lo sportello e ha spruzzato dello spray al peperoncino in faccia al giovane, per poi afferrare il borsello e darsi alla fuga.

Mentre madre e figlio venivano assistiti da un’ambulanza della Misericordia a causa dello spray inalato, al suo inseguimento si sono gettati alcuni passanti che avevano assistito alla scena. Il rapinatore, dopo aver gettato lungo la strada il borsello ed essersi liberato anche del portafogllio che vi aveva trovato all’interno, ha raggiunto il parcheggio esterno al Penny Market, nei pressi del comando della polizia municipale, e si è infilato dentro il supermercato per cercare di far perdere le proprie tracce. Ma uno degli inseguitori non ha desistito e lo ha raggiunto. Non molandolo neppure quando anche lui si è preso una bella dose di spray al peperoncino negli occhi.

A quel punto però sono arrivate sul posto le volanti della vicina questura, a cui era arrivato l’allarme attraverso il 112. E i poliziotti hanno bloccato il rapinatore prima che potesse darsi nuovamente alla fuga. Portato in questura, è stato arrestato per i reati di rapina e di lesini personali e poi trasferito in carcere su disposizione del pubblico ministero di turno in procura, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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