Pistoia, in arrivo il bonus per la spesa: 985 le famiglie beneficiarie
I nuclei di almeno tre componenti e con Isee inferiore a 15 mila euro che ricevono la comunicazione dal Comune possono ritirare la carta prepagata da 382,50 euro all’ufficio postale
PISTOIA. Nel comune di Pistoia sono 985 i nuclei familiari individuati dall’Inps come assegnatari della carta di acquisto solidale “Dedicata a te”, misura che il governo ha emanato lo scorso luglio con la legge di bilancio 2023 per le famiglie con Isee inferiore a 15 mila euro e composte da almeno tre persone, che potranno utilizzare una carta prepagata dal valore di 382, 50 euro per l’acquisito di beni alimentari di prima necessità (con esclusione di qualsiasi bevanda alcolica) .
Il contributo non spetta ai nuclei percettori di reddito di cittadinanza o di altre misure di inclusione sociale e sostegno alla povertà erogate dallo Stato, né ai nuclei percettori di qualsiasi forma di integrazione salariale o di sostegno nel caso di disoccupazione involontaria.
A fine luglio il Comune di Pistoia, che ha ricevuto la lista degli aventi diritto dall’Inps, ha cominciato a recapitare a domicilio le lettere contenenti le modalità di ritiro delle carte negli uffici postali del territorio. Per effettuare il ritiro, possibile fino al 15 settembre, è necessario presentare alle Poste la comunicazione ricevuta dal Comune, che contiene l’abbinamento del codice fiscale del beneficiario al codice della carta assegnata. La carta potrà essere utilizzata in tutti gli esercizi commerciali che vendono generi alimentari. Uno strumento che tuttavia non ha mancato di generare polemiche, a partire da quelle del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, che aveva prontamente denunciato come la somma sborsata dal governo (circa mezzo miliardo) non sarebbe bastata ad assegnare il bonus a tutte le famiglie in possesso dei requisiti, parlando di un secondo elenco in possesso dei Comuni con i nomi di chi dovrebbe beneficiare della carta, ma non potrà.
A monte, si discute dell’efficacia della carta nel contrasto alla povertà. «Il nostro giudizio è assolutamente negativo – non va per il sottile il segretario generale Cgil Pistoia Daniele Gioffredi – la povertà non si contrasta cancellando il reddito di cittadinanza, con un risparmio di 2, 7 miliardi, con una social card da mezzo miliardo. Lo trovo uno schiaffo alla dignità delle persone, anche perché con 382 euro un nucleo familiare ci fa ben poco. Non è che un’elemosina a chi avrebbe bisogno di altro, i bonus una tantum dovrebbero essere aggiuntivi a qualcosa di strutturale che qui invece non c’è. Un bonus così va bene se lo dà la Caritas, non lo Stato che si finge terzo settore distribuendo briciole».
«Non è un caso che nonostante i limiti del reddito di cittadinanza, come Cgil ne avevamo chiesto una proroga fino a fine anno – conclude Gioffredi – anche perché Pistoia aveva l’importo medio più alto della Toscana. Invece il governo lo ha tolto, ha tagliato il fondo per la morosità incolpevole e il sostegno affitti. Alla lunga diventa una bomba sociale. A questo punto sarebbe ancor più fondamentale rimettere in piedi un reddito di inclusione con il coinvolgimento dei servizi sociali ».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
