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Pistoia, mondo del volontariato in lutto per la morte di Daniela Lenzini
Ex dipendente comunale, aveva fondato “Voglia di vivere”
PISTOIA. «L'importante è che sia il coraggio a prendere il sopravvento», diceva Paolo Borsellino. E di coraggio Daniela Lenzini scomparsa venerdì sera all’età di 75 anni appena compiuti ne ha avuto tanto.
Lo conferma chi gli è stato vicino per una vita, vale a dire Carlo Bartoletti, suo marito. È distrutto ma sereno. Nessuno capisce meglio di lui quanto la parola coraggio si associ alla donna che ha amato profondamente. «Era il 1988 quando le fu diagnosticato un tumore al seno – racconta – Già l’anno successivo insieme ad altre donne fondò l’associazione “Voglia di vivere” per dare forza a se stessa e alle altre persone colpite dalla malattia. E ha avuto ragione! In questi anni – prosegue – nonostante molte recidive, ogni volta ha affrontato le nuove fasi della sua vita con lucidità e consapevolezza».
È distrutto Carlo, ma allo stesso tempo sereno: «Ha lottato fino al suo ultimo respiro provando a non arrendersi». Il suo più grande dispiacere quello di andarsene lasciando le persone a lei più care. In particolare, il marito, la figlia, il nipotino e anche la nipotina che arriverà tra tre mesi e non ha fatto in tempo a vedere. «Dire che è stata una moglie meravigliosa è banale e scontato – afferma Carlo – però è l’aggettivo che mi viene adesso».
A “Voglia di vivere” come segretaria amministrava Daniela ha operato fino a cinque mesi fa. Dal punto di vista professionale si può dire che abbia vissuto due fasi molto diverse. Nella prima è stata l’impeccabile la segretaria di vari sindaci di Pistoia: Toni, Bardelli, Chiti, Pallini, Bucci e Scarpetti. Di questi si fa portavoce Luciano Pallini: «Sono rimasto molto colpito dalla sua scomparsa – dice – Ho avvertito amici fuori Pistoia e rivolto le condoglianze alla famiglia. Perdiamo un donna di grande garbo».
Daniela è andata in pensione dal Comune a metà degli anni novanta. Poi ha intrapreso la carriera imprenditoriale, diventando amministratrice del settimanale “Il Micco” insieme al marito. L’impresa negli anni è cresciuta anche grazie alle sue qualità e alla sua determinazione. Prima di diventare una azienda privata Il Micco era un’iniziativa editoriale fondata da un gruppo di pistoiesi. Fra questi c’era il giornalista Giancarlo Magni: «Daniela era una donna molto positiva. Elegante e carina, molto professionale. Il tempo ha diviso le nostre strade ma non la vicinanza nell’affetto anche verso l’amico Carlo al quale esprimo vicinanza».
Ecco infine l’affettuoso saluto dell’associazione che era diventata una sorta “mantra” nella sua esistenza: «Ci uniamo all’affetto dei familiari di Daniela Lenzini, amica e fondatrice della associazione dove da sempre è stata volontaria perché, come amava spiegare: “Il coraggio e la speranza sono il sale della vita e rafforzano la Voglia di vivere».
È stata una delle prime signore del volontariato, Daniela. «Da poco presidente dell'allora Consulta del volontariato – ricorda Marco Leporatti – e con l'allora presidente di “Voglia di vivere” Marta Porta, decidemmo di mettere su la Camminata di Voglia di vivere. Era davvero un azzardo crederci. Quella prima domenica di ottobre potevamo essere tre gatti, invece, un fiume rosa camminò per Pistoia e da allora non si è più fermato».
Nella camera ardente della Misericordia accanto al feretro spiccano bellissime foto che ritraggono Daniela sempre sorridente. Il funerale si terrà domani (lunedì 24) alle ore 10 nella chiesa della Vergine.
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