Italia
Coesione e orgoglio del Grifone: «Faremo meglio di un anno fa»
Sale l’attesa della Giostra, il presidente Bucci: «Creiamo aggregazione»
PISTOIA. Terza tappa del nostro viaggio nel cuore dei rioni. Ci immergiamo in aperta campagna per raggiungere la tana del Grifone, percorrendo via Fornaci di San Giorgio, strada lunga e stretta in mezzo al verde non distante in linea d’aria dal bacino di Gello.
Percorriamo a piedi il vialetto che conduce al quartier generale. Due amazzoni conducono a piedi i cavalli verso una pista. Alla nostra destra si fa notare l’anello che riproduce quello della Giostra. Tutto è pronto per l’allenamento in vista della sempre più vicina sfida del 25 Luglio. C’è un brulicare di persone sotto un pergolato. L’adrenalina è alta almeno quanto la temperatura. Si nota una massiccia presenza di giovani volontari tra cui diverse donne. «Questo è un luogo – dice Giacomo Cresci, responsabile di cavalli e cavalieri insieme a Giacomo Primieri – che ci fa stare piacevolmente insieme. Qui organizziamo le nostre cene sociali». Il presidente Massimiliano Di Niso Bucci, come tanti dei presenti è la memoria storica del rione: «Il Grifone ha scoperto questo luogo incontaminato nel 2005» rivela. Cresci intanto fa esercizio di umiltà riguardo il pronostico per il 25: «La nostra aspirazione è di far meglio dell’anno scorso quando purtroppo siamo arrivati ultimi». Ad affiancare il capitano, Luca Vivona, ci saranno due amazzoni, Ilaria Signorini e Chiara Bartoletti. La riserva probabilmente sarà la newentry: Manuel Salamone.
«Siamo tutti ragazzi rionali – prosegue l’allenatore – cresciuti all’interno del Grifone». Da che cosa nasce tanta passione? «Siamo una grande famiglia che cerca di restare unita con le tante attività che mettiamo in campo» commenta Di Niso Bucci. L’amore per il cavallo è una molla formidabile – aggiunge Luca Vivona, veterano del rione con quattro “Giostre” disputate. Vivona spiega: «Oltre al divertimento c’è il rapporto con l’animale che cresce con il trascorrere del tempo. Inoltre, correre per il Grifone è un onore. Abbiamo ottimi allenatori e fantastici sostenitor» conclude il capitano. Ognuno collabora mettendoci il cuore. Le persone si sentono importanti sia occupandosi della cucina, che sistemando i cavalli. Ma anche portando le bandiere in piazza e pulendo le stalle. «Lo fanno per il rione che per se stessi».
Il presidente Di Niso Bucci si prende la scena quando rivendica il ruolo sociale del rione: «Vogliamo far entrare sempre più Pistoia nell’ottica rionale. Ci sosteniamo con le attività sociali e in questo modo creiamo aggregazione. Siamo cresciuti di numero dopo le chiusure alimentando la voglia di stare insieme. Il nostro must è la festa della castagna, nata nel 2006 addirittura da quando la nostra sede era nell’ex caserna dei vigili del fuoco in Piazza San Francesco. Da qualche anno la organizziamo in collaborazione con il Parco di Monteoliveto che è nel nostro rione. È un locale attrezzato per tutti gli usi. Ogni mese facciamo qualcosa. coinvolgendo le famiglie. Vogliamo riportare il rione al centro».
Il presidente fa sapere che il Grifone non si ferma mai e preannuncia: «Ad agosto saremo per venti giorni a Capostrada per collaborare con la festa denominata “Sotto le Stelle”. Da segnalare che il Grifone ha anche una simpatica mascotte: “Lello, il Grifon Bello”, nome scelto attraverso un sondaggio su Instagram.
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