Il presidio
«La strada è invasa dalle buche». La denuncia del comitato di Chiesina Montalese
Chiesto l’intervento del Comune in via Girone di Mezzo, l’assessore Bartolomei: «Ok per i rattoppi, ma un rifacimento integrale richiede l’esproprio di alcune proprietà private»
PISTOIA. Asfalto sconnesso, in alcuni tratti corroso e scomparso quasi del tutto, con buche ampie e profonde letali per gli pneumatici e che rendono il transito turbolento e pericoloso. E anche le fosse laterali per il deflusso dell’acqua piovana risultano ormai pressoché inesistenti, con forte rischio di allagamento della carreggiata.
Via Girone di Mezzo, strada comunale a doppio senso che collega le frazioni di Chiesina Montalese e Chiazzano usata spesso come valvola di salvezza per ovviare al passaggio a livello ferroviario di via del Girone, è in condizioni impraticabili e sempre peggiori. A farne principalmente le spese gli automobilisti e autotrasportatori “leggeri” che cercano sbocco in Sant’Agostino o viceversa in via Pratese per proseguire in direzione Prato, ma soprattutto i residenti e vivaisti che abitano o hanno la propria attività lungo la strada. Particolarmente attento al problema il comitato “Insieme per Chiesina”, apartitico e costituito da circa trenta persone di varia età ed estrazione sociale, nato a maggio 2022 per creare aggregazione e sensibilità civica nella frazione. «Cinque anni fa il sindaco ci disse che non c'erano soldi per rifare la strada perché era prioritario mettere in sicurezza le scuole, così hanno solo rattoppato l’asfalto in qualche punto – spiega il presidente del comitato Giuseppe Marini, 73 anni –. Alcuni mesi fa l’amministrazione fece un sopralluogo con i tecnici, ma poi non è successo nulla. Speriamo che per il 2024 la strada possa essere rifatta, perché soprattutto il tratto verso via Pratese prima del sottopasso non è percorribile a causa delle buche, non si può più passare. Se non è possibile un rifacimento integrale, la speranza è che intanto vengano tamponate le buche più profonde, limitarsi a mettere cartelli di pericolo non basta. E in più c’è il problema delle fossette, sono totalmente da recuperare ma non si riesce a capire di chi sia la competenza».
Richieste che vengono da chi, invece di lamentarsi senza sporcarsi le mani, alle parole abbina anche i fatti, come la risistemazione del giardino di fronte alla chiesa di SS. Annunziata (intitolato a Luca Barbini scomparso due anni fa e figlio di un membro del direttivo) e il ripristino dell’acqua corrente al cimitero, realizzato dal Comune e Publiacqua su insistenza del comitato, il cui punto di ritrovo è il circolo Mcl. Dall’amministrazione, l’assessore alla viabilità Alessio Bartolomei fa il punto di una situazione forse più complessa di quel che sembra. «Siamo consapevoli che la strada abbia bisogno di un grosso intervento – ammette – che purtroppo prevede l’esproprio di alcune proprietà private in quanto la strada non è completamente pubblica. La procedura burocratica non è rapida. Quanto alle buche, verranno tappate sicuramente, ma serve un progetto complessivo di rifacimento, di cui abbiamo anche una bozza con idee precise».
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