Il Tirreno

Pistoia

La sfilata

Pistoia, è opera di una studentessa di 16 anni il drappellone della Giostra dell’Orso

di Stefano Baccelli
La studentessa del Petrocchi Ester Vannucci davanti alla sua opera scelta per essere il drappellone della Giostra dell’Orso 2023
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La studentessa del Petrocchi Ester Vannucci davanti alla sua opera scelta per essere il drappellone della Giostra dell’Orso 2023

Ester Vannucci frequenta la classe terza del corso design del tessuto

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PISTOIA. Un cavallo bianco volteggia sulla sommità del Battistero, un altro spicca in primo piano. Dominano la scena ambientata in piazza Duomo, le immagini di San Jacopo che imbraccia un bastone e un orso che quasi sorridendo indossa sul capo una ghirlanda. In alto campeggiano gli stemmi dei rioni: Leon d’Oro, Grifone, Cervo Bianco e Drago.

Così si presenta il drappellone della Giostra dell'Orso 2023, dipinto dalla sedicenne pistoiese Ester Vannucci, studentessa del liceo artistico Petrocchi. Ester frequenta la terza classe del corso design del tessuto e la sua proposta è stata scelta tra una serie di bozzetti. Ad assistere l’artista nella realizzazione dell’opera no state le professoresse Mariagiovanna Mazzocco e Adriana Giuntini. Il cencio, mutuando il termine dal Palio di Siena, è stato presentato nell’ufficio della preside dell’istituto Elisabetta Pastacaldi. Erano presenti l’assessore Alessandro Sabella, il presidente del comitato cittadino Francesco Becagli, il vicario episcopale don Luca Carlesi e una folta rappresentanza della scuola e dei rioni.

«Essendo una studentessa di terza – enfatizza Pastacaldi – promette molto. È un grande orgoglio per l’istituto sapere che questo lavoro sfilerà per le vie cittadine per la vestizione del Santo il 16 luglio e sarà esposto in Cattedrale fino al 25 luglio». Ester Vannucci ringrazia le due insegnanti: «Sono contenta di com’è venuto il lavoro, non credo che se potessi tornare indietro farei qualcosa di diverso». Così Becagli: «È l’avvio di un percorso che si allargherà ad altre collaborazioni come quella con l’Università popolare e Unicoop. È importante attivare sinergie che mettano in risalto le nostre eccellenze». Una lettura particolare del cencio la regala don Carlesi: «Quella dell’orso è una immagine che lascia il segno. Per esempio nell’altare d’argento della Cattedrale compare una formella che raffigura un coniglio e un orso, come si trattasse di una immagine di violenza. L’orso del cencio è invece coronato di alloro e si presenta come un’immagine di pace accanto a quella di San Jacopo». Per il comitato cittadino si fa notare l’intervento di Martina Vargiu: «Abbiamo creduto in questo progetto che ci avvicina e unisce alla scuola, con il risultato di raccogliere il forte messaggio che arriva da una ragazza pistoiese».

La giovane è accompagnata da tutta la famiglia. La mamma realizza col telefonino il video di tutta la cerimonia, il babbo ha quasi le lacrime, la sorellina osserva divertita e c’è anche la nonna che cerca di cogliere l’attimo. «Volevo raffigurare il movimento, visto che si celebra una corsa, ma anche la stabilità dato che si corre in una piazza ricca di splendidi monumenti», sottolinea la studentessa autrice del cencio.

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