Il Tirreno

Pistoia

La condanna

Pistoia, molestò in auto l’amica delle figliolette: imprenditore condannato a sei anni

di Massimo Donati
Pistoia, molestò in auto l’amica delle figliolette: imprenditore condannato a sei anni

L’uomo era accusato di violenza sessuale aggravata. La giovanissima vittima non aveva ancora compiuto tredici anni

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Al termine della propria requisitoria, lo scorso 7 giugno, il pubblico ministero aveva chiesto per lui la condanna a 4 anni e 8 mesi di reclusione. Richiesta diventata più pesante ieri, quando è stato il momento delle repliche: valutando il quadro accusatorio più grave di quanto ritenuto inizialmente, la pena richiesta è salita a 6 anni. E questa, al termine della camera di consiglio, è stata l’entità della condanna che il giudice dell’udienza preliminare del tribunale di Pistoia ha inflitto all’imputato, un imprenditore accusato di violenza sessuale aggravata, in quanto avrebbe molestato un’amichetta delle figlie che si trovava in auto con lui. Gli avvocati difensori hanno invece insistito con la loro richiesta di assoluzione, ritenendo la ricostruzione dei fatti della pubblica accusa basata su affermazioni non rispondenti alla realtà. Quella arrivata ieri, al termine del processo con rito abbreviato, è comunque solo una condanna di primo grado, verso l quale verrà probabilmente presentato appello.

I fatti oggetto del processo risalgono all’autunno del 2019, quando la giovanissima vittima non aveva ancora compiuto 13 anni. Quel giorno, come era accaduto spesso in passato, aveva partecipato a una gara sportiva fuori Toscana, così come due sue coetanee. Al ritorno, invece di salire in auto con i propri genitori, era salita su quella del padre delle sue amiche e sarebbe stato durante il viaggio, piuttosto lungo, che l’uomo, dopo aver iniziato a parlare – mentre le figlie stavano dormendo sul sedile posteriore – dei problemi anche di carattere sessuale che aveva con la moglie, avrebbe allungato una mano e iniziato a toccare le parti intime della ragazzina, insistendo anche quando lei gli aveva detto di smetterla perché quella cosa le stava dando molto fastidio.

Quando erano arrivati a destinazione, l’unica cosa che la ragazzina aveva detto ai genitori era stata che in macchina con quell’uomo lei non ci sarebbe salita mai più. E aveva tenuto chiuso dentro di sé quel suo segreto fino alla primavera successiva, quando si era aperta con una sua insegnante che, immediatamente, aveva voluto ascoltare l’intero racconto con l’aiuto della psicologa della scuola.

Per poi informare di tutto i genitori. Ai quali, in precedenza, la figlia aveva soltanto accennato a dei discorsi strani che l’amico di famiglia le aveva fatto in auto riguardanti il rapporto in crisi con la moglie. Ma nient’altro. E non appena i genitori avevano saputo che non si era trattato solo di quello, l’avevano convinta a denunciare l’accaduto alla polizia. A cui aveva detto anche dei messaggio che l’uomo le aveva inviato insistentemente dopo quel giorno, tanto che lei aveva dovuto bloccarlo sui social.


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web