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Pistoia

La polemica

Pistoia, «risse con coltelli? Inaccettabile». La rabbia dei ristoratori della Sala

di Stefano Baccelli
Pistoia, «risse con coltelli? Inaccettabile». La rabbia dei ristoratori della Sala

Chiesti controlli delle forze dell’ordine anche per la vendita di alcolici

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PISTOIA. Intorno ai banchi dei fruttivendoli e alle poche delle vecchie botteghe ieri mattina si respirava la Sala tradizionale, quella di un mercatino rionale tranquillo. Nessuna traccia della guerriglia urbana che aveva trasformato l’area in un Far West. Questo stesso luogo la notte infatti si trasforma.

La piazza si libera dei profumi dell’orto. Alcune ore dopo il passaggio di Alia con le macchine spazzatrici, nelle stradine e nella piazza si fanno notare i fumi dell’alcol e non solo quelli. Gira anche la “roba”, a detta di chi per lavoro frequenta la zona. I guai cominciano all’imbrunire e l’episodio del coltello spuntato durante una rissa ne è conseguenza. Con il trascorrere delle ore il clima cambia. Arrivano sulla Sala ragazzi molto giovani, senza dubbio minorenni di 15 o 16 anni con l’intento di sfoggiare una bella sbronza e fumarsi qualcosa. Tutto ciò non dovrebbe essere loro consentito, però accade.

E quello che i gestori dei locali da tempo paventavano sabato sera è successo. Nella maxi rissa, sono volati i tavoli, è comparso un coltello, c’è stato un ferimento e tanto spavento. La Sala era affollata, ma in molti hanno assistito inermi alla rissa scoppiata per futili motivi. «Forse i minori protagonisti di questo brutto episodio – afferma Daniele Andreotti, titolare di Voronoi – sono arrivati sulla Sala già ubriachi. Mi rifiuto di credere che siano stati gli esercenti di qui a somministrare loro gli alcolici. Il problema vero però è la mancanza di vigilanza. Come vice presidente della Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi), ho inviato precise richieste al questore: venerdì e sabato deve essere garantita la presenza di forze di polizia in borghese».

Simone Tasselli di “Bono di nulla” si mostra particolarmente interessato alla questione. «A causa di questa situazione i pistoiesi escono di meno e i genitori hanno paura a mandare i figli sulla Sala. Personalmente vedrei con favore la presenza delle forze dell’ordine anche in divisa. Non masse di poliziotti come ai tempi del Covid, ma agenti che prestino attenzione perché non si dia da bere alcolici ai minorenni. Nel nostro piccolo qui facciamo attenzione e chiediamo un documento a chi ci chiede alcolici. Ultimamente le risse sono abbastanza frequenti, mai però era spuntato un coltello. La misura è colma, fuori dalla realtà di Pistoia. Comunque la presenza di ragazzi ubriachi ci crea problemi da tempo. Sabato erano in cinque dietro il battistero ad iniziare le molestie. Li abbiamo allontanati, hanno transitato da piazza Duomo e quando sono rientrati dall’altra parte erano diventati venti. Hanno fatto il branco. Abbiamo chiamato spesso le forze dell’ordine e abbiamo parlato anche con il sindaco. Ci era stata assicurata una soluzione. Una scena come quella sabato non è degna di una cittadina tranquilla come Pistoia».

Paolo Tosi consigliere comunale Pd, ha proposto ieri in consiglio che si utilizzi il cane antidroga recentemente acquistato dal Comune.

«Qui – prosegue Nicola Giuntini, titolare di “Bono di nulla” – c’è un problema educativo serio. Le cazzate da giovani si fanno, ma il coltello è un salto di qualità inaccettabile. Bisogna assolutamente non dare alcolici ai minorenni per il loro bene. Una mia amica che ha dato vita a questo locale raccontava che in America da giovane qualcuno le disse: “no more” quando aveva bevuto troppo, Quella persona l’ha salvata! Qui purtroppo gira anche la droga, la spacciavano e la consumavano dietro il battistero. Grazie alla polizia si sono spostati. Non spacciano più al battistero, ma ci sono ancora. Il Comune ci ha proposto come soluzione gli steward. Noi vogliamo forze dell’ordine vere e proprie. Ci accontenteremmo anche della presenza non saltuaria di vigili urbani».

Riccardo Gelli, titolare della Fiaschetteria spiega che i problemi sono irrisolti da tempo: «Quando c’era un locale adesso chiuso, su consiglio dei carabinieri facemmo una segnalazione firmata da Covo Bukowski, Rust Factory, Fiaschetteria, e Degna Tana a prefetto, questore, finanza... Si ubriacavano e ogni sera c’era una scazzottata tra i tavoli del mio locale. La beffa è che i controlli li subimmo noi. Si muovono in branco ed è difficile tenerli a bada, dopo l’ora di cena cambia il target dei frequentatori sulla Sala. Come locale voglio solo bella gente e quindi chiudo presto».

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