Italia
Era ai domiciliari per spaccio ma aveva un borsone con la droga e aveva spaccato i mobili di casa: arrestato
Il ventenne pistoiese è stato portato in carcere dai carabinieri per 680 grammi di hashish e 50 di coca
PISTOIA. È stata la madre a chiamare i carabinieri, esasperata dai continui comportamenti violenti del figlio. Non lo voleva più in casa con lei, nonostante vi si trovasse agli arresti domiciliari. Soprattutto dopo ciò che era accaduto poco prima: in preda a un attacco d’ira, aveva spaccato a calci e pugni tutto il mobilio della propria camera. Ed è lì, nella stanza messa a soqquadro, che i militari dell’Arma lo hanno trovato, addormentato vestito sul letto a fianco della fidanzata. Sul comodino, però, i chiari resti di un recente consumo di stupefacenti: un pezzetto di hashish, cucchiaini, carta stagnola e pipette. Quanto basta per far scattare una perquisizione, che ha portato alla luce un borsone pieno di droga: più di 680 grammi di hashish e circa 50 di cocaina. Oltre a sette telefoni cellulari, due bilancini di precisione e sostanza da taglio.
Accusato di detenzione ai fini di spaccio, a finire in manette, attorno all’ora di pranzo di sabato della scorsa settimana, a Pistoia, Diego Gallo, non ancora ventunenne ma già ben noto alle forze dell’ordine (oltre ad essere agli arresti domiciliari per un’indagine in corso si trovava in casa della madre anche in stato di detenzione, per scontare una pena).
Il giovane è stato arrestato anche per il reato di resistenza a pubblico ufficiale. Non è stato facile infatti per i carabinieri della Stazione di Pistoia, intervenuti sul posto su richiesta della madre, ridurlo alla ragione quando lo hanno svegliato entrando nella sua camera e gli hanno detto che avrebbero eseguito una perquisizione. Probabilmente sotto gli effetti di qualche sostanza, Gallo gli si è avventato contro, strattonandoli e spingendoli, tanto che è stato necessario mettergli le manette. Ma anche a quel punto i militari hanno dovuto chiedere rinforzi ai colleghi del radiomobile per tenerlo a bada durante la perquisizione della stanza.
Gran parte della droga è stata trovata in un borsone che era sul pavimento accanto al comodino: 15 panetti di varie pezzature, due ovuli e due sacchetti di hashish; oltre a vari frammenti della stessa sostanza e a un sacchetto con dentro 50 grammi di cocaina.
L’arresto del giovane è stato poi convalidato dal giudice delle indagini preliminari, che ha inoltre disposto nei suoi confronti la misura della custodia cautelare in carcere , ritenendola l’unica in grado di impedire la reiterazione del reato di spaccio. Contestazione fondata dal ritrovamento nella sua camera da letto, oltre che dell’ingente quantitativo di droga, anche del tanto materiale per il taglio e il confezionamento delle dosi da vendere al dettaglio.
Il giovane, assistito dall’avvocato Isabella Ballotti, durante l’interrogatorio, dopo aver ammesso di essere un consumatore di eroina e cocaina, ha sostenuto che quella droga era lì da due o tre anni, da quando l’aveva rubata in piazza della Resistenza a uno spacciatore. Una versione ritenuta dal giudice non credibile. Tanto più considerando i precedenti e il fatto che Gallo si trovava ai domiciliari per quelle stesse accuse.l
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