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Elezioni arroventate all’Hitachi, Fim e Fiom presentano le squadre

Elezioni arroventate all’Hitachi, Fim e Fiom presentano le squadre

Mai così divisi i sindacati più rappresentativi in vista del rinnovo della rsu aziendale. Gli oltre mille dipendenti voteranno da lunedì a mercoledì per i 12 seggi in palio

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PISTOIA. In un clima arroventato, Fim Cisl e Fiom Cgil hanno presentato ieri le liste dei candidati alle elezioni della rsu aziendale dell’Hitachi di Pistoia, in programma l’8, il 9 e il 10 maggio. In tarda mattinata, il segretario provinciale della Fim Cisl Yuri Citera, con a fianco il segretario nazionale Valerio D’Alò, ha presentato la squadra davanti ai cancelli dell’azienda. Alle 17, al circolo aziendale di via Ciliegiole, la Fiom ha fatto altrettanto, con la presenza di Andrea Vignozzi, della segreteria provinciale, e del segretario Firenze-Prato-Pistoia Daniele Calosi.

In palio ci sono i 12 seggi della rsu, il “parlamentino” aziendale che rappresenta i 1.011 aventi diritto al voto. Nel 2020 i risultati attribuirono 5 seggi alla Fim, 4 alla Fiom, 2 all’Uglm e uno alla Uilm. In base a un conteggio effettuato nei reparti in vista dell’appuntamento elettorale, gli operai avranno diritto a un seggio in più mentre gli impiegati ne perdono uno, perché il loro numero, in questi tre anni, è diminuito.

La decisione dell’Ispettorato territoriale del lavoro, che ha riammesso in extremis le liste della Fiom alla competizione, dopo che in un primo momento erano state escluse per un ritardo ravvisato nella presentazione, non è stata ancora digerita dalla Fim, che promette battaglia su ogni voto.

A votare saranno solo i lavoratori assunti direttamente dall’Hitachi, e non anche quelli delle ditte esterne che lavorano all’interno dell’azienda. Le urne saranno aperte dalle 6 alle 17 di lunedì e di martedì, mentre mercoledì chiuderanno alle 13, con lo spoglio che avverrà subito dopo.

Mai, all’Hitachi, Fim e Fiom sono apparse così lontane, tanto da non sembrare neppure facenti parte entrambe della Federazione sindacale unitaria. L’organismo, tuttora in vigore, nacque in virtù dell’accordo di Roma del 3 luglio 1972, che diede sostanza a quella comunanza di intenti che, da allora, detta una linea quanto più possibile unitaria a Cgil, Cisl e Uil. A Pistoia, invece, il clima è radicalmente diverso, con i due contendenti che sembrano appartenere a due mondi assolutamente inconciliabili fra loro. I due sindacati divergono su tutto, anche sugli orari e sulle modalità di votazione.

Dice infatti il segretario provinciale della Fim Cisl Yuri Citera: «La Fiom si è opposta sia all’“urna mobile” fra i reparti dell’officina che al voto on line. Per ottenere poi che i seggi aprissero alle 6 del mattino, facilitando il voto dei turnisti in uscita, abbiamo dovuto lottare con vigore, proprio per l’opposizione della Fiom».

Un traguardo non raggiunto, è stato invece il voto on line. Su questa bocciatura, caustico è il commento del candidato Fim Mirosh Korita: «Se al bar aziendale posso pagare un caffè con lo smartphone, non capisco perché non possa votare avvalendomi della stessa tecnologia. Molte elezioni sindacali avvengono in questo modo, e a Napoli il 98% dei votanti si è espresso in questo modo».

Se neppure sul piano ferie Fim e Fiom hanno trovato l’accordo, facendolo saltare, ben lontane sono anche le loro posizioni su tematiche di più stretta aderenza sindacale. Se da un lato la Fim Cisl preme affinché l’azienda riapra la trattativa per definire la contrattazione di secondo livello, la cui normazione manca dal lontano 2006, la Fiom, per bocca del segretario Vignozzi, sostiene che «prima dobbiamo lottare per un maggior salario in busta paga e poi si potrà pensare al contratto integrativo».

In questo infuocato dualismo, si inseriscono poi l’Uglm e la Uilm. L’Uglm ha recentemente eletto Giuseppe Laurelli segretario provinciale, con l’intento di riuscire a confermare, se non a migliorare, l’ottimo risultato di due anni fa. La Uilm, che altrove è maggiormente in sintonia con la Fim, all’Hitachi mostra invece una forte vicinanza alla Fiom. Un’altra peculiarità che fa di queste lezioni un appuntamento infuocato.

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