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Quarrata, via libera all’antenna di Catena: tensione e proteste tra gli abitanti

Quarrata, via libera all’antenna di Catena: tensione e proteste tra gli abitanti

Il Comune investirà nella frazione il canone di affitto ricevuto dalla compagnia

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QUARRATA. L’antenna della discordia nel terreno comunale di via del Molin nuovo, a Catena, alla fine, si farà.Così almeno è stato comunicato ai residenti della frazione dal sindaco di Quarrata Gabriele Romiti. Nel corso di un’infuocata assemblea tenutasi martedì sera alle 21 al circolo Arci Ubaldo Signori di Catena, è stato infatti ribadito che l’iter per la costruzione del grande ripetitore alto 32 metri è ormai inarrestabile (accanto i lavori per il ripetitore, nella foto a destra l’incontro e sotto il sindaco).

Per cercare di invertire il corso degli eventi, un residente della zona ha proposto di cedere, a titolo gratuito, un terreno di sua proprietà situato a un chilometro circa dal paese, in una zona in aperta campagna. Pare però che la sua proposta non sia stata presa in considerazione, visto che gli studi di fattibilità, in corso ormai da due anni, avevano individuato chiaramente via del Molin nuovo come zona “ideale” per la posa in loco dell’antenna. Come contropartita per questa presenza che si palesa ormai all’orizzonte, Romiti ha messo sul piatto della bilancia i 54. 000 euro di affitto annui che la compagnia di telefonia mobile che fruirà dell’impianto verserà al Comune di Quarrata.

Soldi che, come ha assicurato Romiti, verranno spesi esclusivamente per migliorare le strade e le infrastrutture della frazione. Questa contropartita, tuttavia, è stata giudicata cosa di poco conto dai moltissimi residenti accorsi all’assemblea.

I toni del dibattito sono stati infatti accesissimi, a tratti aspri, senza che mai fra le controparti si potesse intravedere uno spazio per il dialogo. L’amministrazione comunale ha infatti fatto presente che l’installazione delle antenne per la telefonia mobile non può essere rifiutata dai Comuni, cui spetta casomai la possibilità di indicare un sito che dia garanzie sia funzionali che di scarso impatto sia sugli abitanti che sulle abitazioni circostanti.

Il Comune di Quarrata aveva offerto, come alternativa, alla compagnia telefonica che ha commissionato l’antenna un terreno nei pressi del campo sportivo di Casini e un altro in località Querciola, che risulta pressoché equidistante fra Catena e Casini. Alla fine, tuttavia, la scelta è ricaduta su via del Molin nuovo che, peraltro, fra le tre zone proposte è quella con la più alta densità di popolazione. Questa decisione è stata contestata, “senza se e senza ma”, da tutti i cittadini partecipanti all’assemblea, che ha visto anche la partecipazione del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia che, per primo aveva sollevato lo spinosissimo caso. Massimiliano Faggioli, artigiano edile, ha seguito tutte la fasi dell’infuocato dibattito che, alla fine, ha sancito l’ineluttabilità del progetto di installazione. Le sue parole amare fotografano in pieno lo stato d’animo di tutti i residenti della zona: «Il risvolto più triste di questa vicenda, è la constatazione dello stato di impotenza dei cittadini nei confronti del potere degli enti pubblici, qualunque essi siano – spiega – Oltretutto è mancata totalmente una qualsivoglia trasparenza da parte dell’amministrazione comunale, che non ha avvertito i cittadini di quello che sta accadendo accanto alle loro porte di casa. Nessuno può garantirci che le onde elettromagnetiche non diano effetti indesiderati sulla salute. E questo è già di per sé stesso un motivo per opporsi all’installazione di questa antenna. Quello che invece è certo, è che il prezzo degli immobili a Catena crollerà, visto che nessuno vorrà acquistare un’abitazione con un vicino così ingombrante a fianco».

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